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Livorno

In arrivo Baez e Schetino uruguagi della Fiorentina

di Alessandro Bernini
In arrivo Baez e Schetino uruguagi della Fiorentina

Punta e centrocampista di 20 anni, sono attesi domani. Vicino anche Borghese Ma era questo che serviva al Livorno? I prestiti aumentano, la personalità no

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LIVORNO. Eccoli qua i nuovi acquisti del Livorno. Manca la firma ma è tutto fatto, da domani saranno già al Coni agli ordini di Mutti.

Prima i fatti, poi le valutazioni. In amaranto approdano l’attaccante Jaime Baez, classe 1995, uruguagio che in estate è stato acquistato dalla Fiorentina e in viola ha collezionato quattro presenze con la Primavera prima di infortunarsi; e il centrocampista Andres Schetino, classe 1994, uruguagio pure lui, che la Fiorentina ha acquistato in estate dal Felix dove è rimasto fino al 5 dicembre scorso quando ha giocato l’ultima giornata di campionato.

Prestiti secchi, perché la società viola ha investito un bel po’ di soldi su questi ragazzi. A fianco trovate le schede tecniche e il curriculum di entrambi.

Fin qui la notizia. Ma come valutare questi acquisti? Facciamo una premessa: questi due ragazzi sono bravi, in Uruguay li considerano tra i migliori prospetti della nuova generazione e speriamo che si inseriscano subito alla grande nel Livorno. Detto questo, restare almeno perplessi è il minimo. Avevamo bisogno di due ragazzi di 20 anni che in Italia non hanno giocato neanche mezza partita di campionato?

A nostra parere serviva ben altro tipo di giocatore. Bisognava mettere in squadra due giocatori con esperienza, soprattutto con personalità, capaci di avere un impatto importante in campo ma anche nello spogliatoio. In un momento di crisi, due ventenni rischiano di nascondersi. Per assurdo, se proprio si doveva prendere due giovani, meglio meno forti ma che potevano diventare nostri. Qui invece si è buttato dentro altri due prestiti e così ora sono 15! Possibile anche l’arrivo del difensore Borghese in uno scambio che porterebbe Kukoc al Como.

Lasciamo stare le facili battute su Schetino. In questo momento meglio evitare l’ironia, perché parliamo della maglia che più ci sta a cuore. E magari aspettiamo che arrivino altri rinforzi. Perché, a oggi, non abbiamo capito a che gioco sta giocando Spinelli, che prima chiama Diamanti e Paulinho, poi prende Baez e Schetino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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