Italia
Vajushi va al Centro Coni e si allena da solo
LIVORNO. Un altro caso pesante. E non ci voleva, perché la situazione è già critica sotto ogni punto di vista. Dopo i problemi con Maicon e Federico Ceccherini, stavolta è il turno di Armando Vajushi,...
LIVORNO. Un altro caso pesante. E non ci voleva, perché la situazione è già critica sotto ogni punto di vista. Dopo i problemi con Maicon e Federico Ceccherini, stavolta è il turno di Armando Vajushi, che a Pescara si è rifiutato di scaldarsi e quindi di entrare in campo. Così, al termine del match, la società amaranto ha pubblicato un duro comunicato sul sito ufficiale (“Vajushi ha tenuto un comportamento non corretto nei confronti della società e dei compagni di squadra - si legge - il club ha quindi deciso di adottare provvedimenti disciplinari”). E il giocatore è stato messo praticamente fuori rosa.
Ieri, alla ripresa dopo lo sfortunato k.o. dell’Adriatico (2-1), l’esterno albanese classe 1991 si è presentato regolarmente al centro Coni di Tirrenia, ma si è allenato da solo. Come Maicon nelle ultime settimane dello scorso anno, un'esclusione arrivata dopo alcuni comportamenti poco professionali.
E adesso? La rottura c’è stata, il rapporto è difficile da ricucire. Vajushi sostiene di non aver ancora superato definitivamente l’infortunio di inizio ottobre, di 3 mesi e mezzo fa (Cesena-Livorno 1-0). E nell’ultimo periodo, in accordo con lo staff medico amaranto, ha scelto di curarsi in uno studio di fisioterapia legato alla Nazionale italiana. «Sta facendo grossi sforzi per tornare al 100% e aiutare il Livorno, a Pescara ha sentito un fastidio e quindi ha preferito non rischiare», le voci che arrivano dall’entourage del giocatore.
A questo punto non è da escludere un ritorno dell’albanese al Chievo, proprietario del cartellino, anche se il legame tra il suo procuratore Haxhia e il d.s amaranto Signorelli potrebbe sistemare le cose.
Gianni Tacchi
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