Attenzione
«L’arbitro? Guardate e giudicate voi»
La squadra decide di non parlare a fine gara. Armenia: colpa anche nostra ma...
PESCARA. Escono tutti a testa bassa. Sguardi incazzati. Un saluto di circostanza, zero voglia di parlare. Andrea Luci chiama il dg Paolo Armenia nello spogliatoio, i due chiacchierano per un po. Che sta succedendo?
Poi esce Armenia, anche lui scuote la testa. «I ragazzi hanno deciso di non parlare. Niente contro di voi, per carità, ma sono arrabbiati per l’arbitraggio e potrebbero dire cose che vanno oltre le righe. E così abbiamo concordato che per questa volta nessuno parlerà. È un modo per evitare altri guai visto che ce ne stanno già combinando di tutti i colori».
Anche il suo riferimento è agli arbitri. «Guardate le immagini e ditemi voi. Qui purtroppo la storia si sta ripetendo da troppo tempo. Il dato di fatto inoppugnabile è che siamo bersagliati dagli arbitri. Noi avremmo anche le nostre colpe, per carità, però non si può ogni volta combattere contro certe situazioni. Ma l’avete vista l’espulsione di Emerson? Via...il fallo di Lapadula era clamoroso».
Giusta la scelta del silenzio? Forse sì, forse no. Dipende. Di certo adesso dovrebbe scendere in campo Spinelli. Vi ricordate il Perugia? Avevano pianto una settimana e zac, arriva il Livorno ed ecco servita sul piatto d’argento una bella espulsione di Comi. A volte è bene alzare la voce piuttosto che far finta di niente.
Chi invece la alza è Bortolo Mutti, che incassa ancora la fiducia di Aldo Spinelli, ma questa ormai non è più una notizia. «C’è cattiveria e accanimento contro di noi. Non è possibile che ogni volta il Livorno si debba trovare in queste situazioni, con decisioni che falsano l’andamento della partita. Siamo stati per 15 giorni a lavorare duramente su un nuovo modulo di gioco, sulla difesa a tre, e poi dopo neanche due minuti ci cacciano il difensore centrale per un fallo che invece aveva subito. Io non so più cosa dire e cosa pensare. Ma sono deluso. Ripeto, vedo cattiveria e accanimento contro il Livorno».
Per Mutti anche i rigori sono come minimo dubbi, se non inesistenti. «Sul primo il giocare del Pescara si tuffa in area come se andasse a cercare l’acqua. E anche sul secondo ci sarebbe molto da obiettare».
E la partita? «Beh, la partita è stata falsata, l’ho detto. In 10 abbiamo provato a riorganizzarci, chiaramente il possesso di palla era più complesso. Però abbiamo segnato, abbiamo fatto qualche buona ripartenza. E mi mangio le mani si ripenso al contropiede di Vergara, che poteva appoggiare su Vantaggiato tutto solo in area e invece è andato a sbattere sui difensori del Pescara».
Classifica inquietante. «Ai ragazzi non posso dire niente, hanno dato il massimo, Ma gli elogi non fanno classifica, e noi in questo momento abbiamo bisogno di punti». E di rinforzi: «La società al lavoro. Ma questo gruppo è buono, va solo integrato con qualcosa di utile, magari a centrocampo».(a.b.)
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