Gioco
Contatto tra Spinelli e club «Fidatevi, resteremo in B»
Il presidente telefona a Falchini del Coordinamento per rassicurarlo Ma è già polemica: altri rappresentanti dei club volevano un incontro a più voci
LIVORNO. La squadra sta scivolando verso la zona retrocessione e i tifosi si interrogano sul futuro semplice che vede la serie B a rischio e quello anteriore che attiene a questioni societarie di più ampio respiro visto che Spinelli ha più volte manifestato l’intenzione di passare la mano. Nelle scorse ore c’è stato un contatto tra il presidente e Ivano Falchini del neonato Coordinamento Club Livorno «Abbiamo avuto una lunga e cordialissima telefonata su tutte le tematiche che in questi giorni movimentano i pensieri del tifo amaranto» dice il responsabile del Ccl. Ma ci sono già delle polemiche perché altri rappresentanti della tifoseria dei club, volevano un incontro a più voci e non una telefonata testa a testa.
LA SQUADRA. La classifica fa paura e Falchini ha sollecitato Spinelli sull’aspetto tecnico anche «perché il pensiero del tifo organizzato è spesso molto critico, sulla situazione di squadra, società e mercato». Il Presidente non vede problemi sulla permanenza del Livorno nella serie cadetta, anzi ne è certo. Questa convinzione deriva anche dal buon lavoro che sta svolgendo mister Mutti che ha ricompattato la squadra ed ha uno spogliatoio di giocatori motivati e consapevoli di dover centrare l'obiettivo».
«Durante la sosta - aggiunge - Mutti ha lavorato per il definitivo recupero di alcuni giocatori che purtroppo sono mancati per gravi infortuni».
STRATEGIE DI MERCATO. Il Ccl ha ottenuto rassicurazioni anche sui futuri acquisti: le trattative «non molto effervescenti sono incentrate a portare giocatori che abbiano sempre la capacità e la voglia di essere decisivi. Livorno non sarà un "cimitero degli elefanti" o un posto dove pensionarsi».
LA SOCIETA’. Falchini e Spinelli hanno parlato anche della eventuale cessione del Livorno: «La società è già stata oggetto di numerose trattative di acquisto ma sarà ceduta solo ed esclusivamente a chi dimostri di avere un programma serio e consapevole per continuare in maniera positiva la storia amaranto, di cui il presidente si sente parte importante e sicuramente in attivo nel contributo».
LA CONTESTAZIONE. La chiosa di Falchini è per la contestazione che sta montando: «Come presidente del Ccl chiedo a tutti gli sportivi che hanno a cuore l'amaranto di stringersi intorno alla squadra e supportarla al meglio nelle battaglie che ci attendono al Picchi e in trasferta: giocatori, addetti ai lavori, presidenti passano, rimane sempre e solo l'amaranto. La libertà di contestare, anche duramente, è sacrosanta, ma non andare allo stadio è negativo e autolesionista».
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