Gioco
Diamanti, no al Verona e passa all’Atalanta
LIVORNO. Era stato fin troppo facile definire l’affare-Diamante un “sogno proibito”. Le possibilità di prenderlo erano sotto zero, per mille ragioni, in primis quella economica perché il Livorno non...
LIVORNO. Era stato fin troppo facile definire l’affare-Diamante un “sogno proibito”. Le possibilità di prenderlo erano sotto zero, per mille ragioni, in primis quella economica perché il Livorno non avrebbe mai potuto coprire l’ingaggio. Forse se Diamanti si fosse spalmato lo stipendio dei cinesi fino ai nipoti. Forse...
Fatto sta che Alino negli ultimi 20 giorni ha ricevuto una raffica di proposte dalla serie A. Hanno chiesto informazioni il Torino e il Genoa, ha provato a convincerlo l’Udinese (il cartellino è già fino a giugno della famiglia Pozzo che gestisce anche il Watford). Soprattutto ha dato l’assalto nelle ultime ore il Verona. Ma Diamanti ha detto “no” secco. Lui a Verona... figuriamoci.
Alla fine la trattativa giusta è quella con l’Atalanta che già nelle prossime ore potrebbe chiudere l’affare. La conferma è arrivata anche dal dg Sartori che ha affermato: «Sì, Diamanti è un’idea». In realtà è proprio Alino il prescelto da Reja e dai dirigenti per sostituire Maxi Moralez che è stato ceduto nei giorni scorsi.
Giusto così. A Livorno, diciamocelo, non c’eravamo mai veramente illusi.
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