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La Juve fatica con la Samp ma ora è al secondo posto

I bianconeri a Marassi sul 2-0 a inizio ripresa con le reti di Pogba e Khedira Poi Cassano riapre con un destro angolato, e il finale è tutto blucerchiato

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GENOVA. E nove! Un gran gol di Pogba, - girata al volo di sinistro - ha portato in vantaggio la Juve, dopo una superiorità territoriale bianconera, spezzata raramente dalle sterili offensive blucerchiate. Per la squadra di Montella poca incisività in avanti nella prima parte della gara. Il gol di Khedira, ispirato da un grande Dybala, ha dato contorni ben definiti alla partita, indirizzandola verso le rive bianconere.

Quando la Juve ha mancato il terzo gol, la Samp con Cassano ha rimesso in discussione il risultato e la squadra di Allegri ha tremato. Il nono successo consecutivo ha quindi portato la Juventus a scavalcare la Fiorentina e a restare alle calcagna del Napoli. Dal dodicesimo al secondo posto in nove partite: un’impresa memorabile. Psicologicamente, una vittoria importantissima per i bianconeri che ormai sono in grado di mettere paura a tutti. Per la Sampdoria un passo falso che riporterà sulla terra i piani di Montella, che aveva cominciato a pensare in grande. Nulla di grave: in fondo fra Juve e Samp un certo divario esisteva, esiste e si è visto.

La Juve, squadra di gente d’esperienza, ha fatto sembrare la Sampdoria una squadra di poche pretese. Fin quando Cassano non ha riaperto la partita. E così, dopo, i bianconeri hanno rischiato grosso. Mentre Montella aveva sostituito l’infortunato De Silvestri con Cassani, Allegri aveva inserito dall’inizio Rugani in difesa e Hernanes in regia.

La Juventus si è dimostrata aggressiva già nei primi minuti, con Pogba e Dybala molto attivi.

La Samp ha assunto un atteggiamento difensivo, tenendo il solo Cassano davanti. La Juve ha giocato pazientemente e il primo tiro è arrivato dal piede sinistro di Hernanes da fuori area al 16’, Viviano ha parato, ma con difficoltà. Un minuto dopo l’azione bianconera ha avuto successo: Dybala-Chiellini e palla in area sulla sinistra: controllo di petto e girata di sinistro al volo di Pogba che ha messo basso, sulla sinistra di Viviano.

La Sampdoria ha reagito schiacciando i bianconeri nella propria area, senza tuttavia riuscire a concludere.

L’iniziativa blucerchiata è durata una decina di minuti, poi ha ripreso a giocare la Juve, che ha chiamato in causa Viviano con una punizione di Dybala da destra: il portiere blucerchiato ha deviato in tuffo.

Per una botta al campo è uscito Soriano che ha accusato giramenti di testa. In campo Ivan. Il cambio non è servito, perché il folgorante inizio di ripresa da parte di Dybala ha deciso la partita: l’argentino ha dato una gran palla nella lunetta a Khedira che ha cointrollato bene e ha piazzato la palla di esterno destro nell’angolo alla sinistra di Viviano.

Pogba e Dybala hanno cercato il terzo gol, anche Eder (di testa) ha impensierito Buffon. Morata ha fallito il 3-0 di testa in tuffo con la porta spalancata: la crisi dello spagnolo sembra non avere fine.

Poi Cassano ha riaperto la partita dopo un bell’uno-due con Carbonero al 20’. Allegri ha fatto entrare Cuadrado. La Samp ha sfiorato il pareggio con Fernando.

Montella ha fatto entrare Muriel al posto di Barreto. Allegri ha inserito Zaza al posto di Morata, anche stavolta a bocca asciutta. Ma l’ex Sassuolo ha avuto il solito misero minutaggio per poter incidere. Evra ha scoccato un tiro velenoso, ma Viviano non ha abboccato.

Un colpo di testa di Zukanovic, prima dell’espulsione di Moisander e di un salvataggio di Chiellini, ha messo in pericolo la Juve che ha condotto in porto la preziosa vittoria. Ma che brutto finale!

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