Gioco
Il Livorno non parte, Maicon invece sì
Si attendono ancora i rinforzi, intanto il brasiliano ieri è volato in Brasile insieme a Bagnoli: ha firmato per il Recife
LIVORNO. Prima gli attacchi di Panucci sulla scarsa professionalità, poi la decisione della società di metterlo praticamente fuori rosa. E adesso la cessione, un epilogo scontato dopo i problemi degli ultimi mesi. Si chiude così l’esperienza amaranto di Maicon de Silva Moreira, arrivato un anno e mezzo fa dalla Reggina (30 presenze, solo 6 in questa stagione, e 2 reti fra Serie B e Coppa Italia) e appena passato allo Sport Recife, squadra della massima serie brasiliana allenata da Falcao.
Un’operazione che ha soddisfatto entrambe le parti: il Livorno, che non credeva più nel giocatore per via di qualche episodio fuori dal campo, e il ragazzo, che qui era ai margini e invece lì cercherà di dimostrare il suo valore anche per restare nel giro della Nazionale olimpica Under 23. Ieri mattina Maicon e il suo procuratore, l’ex amaranto Andrea Bagnoli, sono andati a Fiumicino e sono saliti su un aereo diretto in Brasile. Per le firme e per iniziare la nuova avventura a Recife, la Venezia brasiliana.
LIVORNO FERMO. La formula è quella del prestito oneroso con diritto di riscatto, quindi qualcosa è finito nelle casse amaranto. Il problema è che il mercato in entrata del Livorno, in questo momento, è fermo. E non sembra esserci neanche l’intenzione di investire, di fare uno sforzo. Per ora è arrivato solo l’esterno destro Regoli, preso come sostituto di Maicon, visto che il ruolo è lo stesso.
E poi è partito Calabresi, un’operazione comunque di secondo piano perché nella nuova difesa a 3 sarebbe stato chiuso: sul centro-destra, infatti, ci sono già Gonnelli e Ceccherini. Che Aldo Spinelli, nonostante il rientro in ritardo dopo le vacanze, vuole tenere: «Per il momento resta qui – ha ripetuto il presidente – poi a giugno cercheremo la soluzione migliore per tutti».
LE VOCI. Serve comunque qualcosa, soprattutto in mezzo al campo, dove oggi ci sono giocatori con caratteristiche simili (Biagianti, Cazzola…). Serve un centrocampista capace di inserirsi, visto che la logica del 3-5-2 è anche questa.
Piace Alessandro Deiola, classe 1995 del Cagliari, altro pezzo della scuderia di Bagnoli. E questo potrebbe favorire la trattativa, visto il suo legame con il Livorno. Cresciuto proprio nel vivaio sardo, la scorsa stagione Deiola ha brillato nel Tuttocuoio (Lega Pro, 33 gettoni e 4 gol) e così è rientrato a Cagliari, dove quest’anno è partito benissimo (rete al Crotone all’esordio in Serie B) ma poi ha trovato poco spazio.
Insomma, un centrocampista con i tempi giusti e qualche gol nel Dna, proprio quello che manca al Livorno. La società rossoblù sta comunque valutando la cessione in prestito, visto anche il probabile arrivo di Gazzi dal Torino, e la soluzione amaranto intriga di più rispetto alle chiamate del Trapani e del Como.
Nessuna novità invece in attacco, dove Comi è stato confermato da Spinelli e Pasquato è ancora qui. Ecco perché c’è stata una frenata con la Sampdoria per Federico Bonazzoli, il gioiellino classe 1997. «Vedremo – ha detto il presidente amaranto – questo è il momento delle proposte, delle valutazioni. Poi decideremo insieme a Mutti». Intanto dietro l’angolo c’è la partita col Pescara e per ora è il solito Livorno. Anzi, con un giocatore in meno visto che due sono partiti e uno è arrivato.
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