Il Tirreno

Livorno

Carrarese segnali di vita, Lucchese battuta

di Fabrizio Palagi
Carrarese segnali di vita, Lucchese battuta

Gli azzurri più forti della crisi societaria capitalizzano il gol di Cais dopo 10’, i rossoneri (una traversa) carburano tardi

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CARRARA. Un calcione a tutti i problemi societari e la Carrarese vola alta, raggiungendo zone di classifica insperate e confortanti, avvalorando ancora una volta il fatto che, in un club di football, il settore agonistico e quello dirigenziale, spesso navigano in distinti universi.

La vittoria sulla Lucchese, in quello che è di certo, per gli azzurri, il più sentito fra i tanti derby toscani che animano il girone B di Lega Pro, vale doppio visto che la squadra gialloazzurra vi era arrivata con la mente un po' distratta a causa delle vicissitudini che stanno scuotendo l'ambiente. Momenti di incertezza e quindi di tensione che si assommano ad altri di carattere squisitamente tecnico-agonistico, ossia le partenze certe o possibili di giocatori di rango, se non addirittura colonne portanti del "vecchio" telaio che ha conquistato (seppure con qualche patema di troppo) la salvezza al termine dello scorso campionato. Comunque acqua passata che non macina più.

Ciò che invece è splendida realtà, è la forza trovata e ostentata dalla Carrarese nell'attraversare il tormentato mare quale si è dimostrato essere il periodo a cavallo tra l'inizio e la fine della lunga pausa natalizia, al termine della quale era atteso il derbissimo casalingo con i rossoneri di Lucca, anche stavolta usciti sconfitti dallo stadio dei Marmi (lo scorso campionato finì 3-0 per la Carrarese), a opera di una squadra che ha mostrato di possedere tutte le qualità per brillare anche nella seconda parte del torneo.

Ecco quindi che il successo siglato da Cais ad appena dieci minuti dal via, assume connotati non solo individuali, considerando appunto che la compagine gialloazzurra si è stretta attorno al suo allenatore, dando prova di averne ben assimilato la mentalità, oltrechè i dettami di gioco. Dall'altro lato del campo, una Lucchese niente male che ha però mostrato una pecca poi pagata cara: primi 20 minuti in appannamento, con i restanti 70 nei quali non ha saputo concretizzare le azioni costruite, prima su tutte la traversa centrata da Fanucchi al 72' e poi le diverse iniziative dell'ottimo Terrani.

La partita che ha fatto brillare gli animi del pubblico ha avuto i seguenti spunti. Pronti, via e squadre in fase di studio. Nessun affondo, quindi, se non al 10' quando Gyasi si invola sulla fascia sinistra del fronte d'attacco apuano, servendo in assist il ben posizionato Cais che fulmina Di Masi. Poi gli affondi dei vari Sartore (21'), Erpen (24') e Terrani (45') chiudono il primo temo. Ripresa. Gyasi (50') viene anticipato in angolo, mentre il portiere Di Masi si lascia pericolosamente sfuggire di mano una palla che ha rischiato di fare la frittata. Ancora Fanucchi (58') e Terrani (60') in evidenza, assieme al neo entrato Vitiello (67') con però dei nulla di fatto. Al 70' cross di Dettori dalla destra per Vitiello che, pur ben appostato in area, non aggancia. All'89' rischia la Carrarese sul colpo di testa di Bianconi. Poi il sospirato triplice fischio (per la Carrarese). La Lucchese di Lopez interrompe la serie sì.

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