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Caporetto in casa del fanalino

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Sardegna amara per l’Edilfox, il Sarroch si esalta e mata i biancorossi con problemi di organico

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GROSSETO. Dispiace e parecchio, ma l'Invicta Edilfox Sol Caffè deve prendere atto che la trasferta in terra sarda è stata talmente sorprendente da essere difficile da digerire.

Eppure il risultato di tre set a uno (parziali di 24/26, 25/20, 25/23 e 25/22), subìto dai maremmani in casa dall'ultima in classifica Sarroch Cagliari non deve stupire più di tanto. Si sapeva che i grossetani avevano difficoltà di organico. Si sapeva che Pellegrino, pur rientrato in squadra, non poteva essere al cento per cento della condizione e lo ha dimostrato nel corso della gara. Si sapeva, anche, che l'assenza di Lipparini avrebbe penalizzato il sestetto grossetano più del dovuto, cosa che si è puntualmente verificata. In più, bisogna aggiungere la straordinaria prestazione dei sardi, che hanno giocato alla “morte” contro i biancorossi, che si sono trovati spesso in difficoltà, soprattutto in ricezione. In pratica l'Edilfox non ha giocato a pallavolo, subendo sempre, nonostante i ragazzi di coach Pantalei riuscissero ad andare sull'uno pari. Nel terzo set erano addirittura in vantaggio per 21/17, prima di prendere sei ace e tanti muri. Come avevamo già detto, Pellegrino, finisce la benzina. Nel quarto set pur giocando punto a punto, la sostituzione di Rolando con Alessandrini non cambia la musica. Negli ultimi punti arriva il break decisivo che condanna definitivamente la squadra del presidente Galoppi, che serve e riceve malissimo. Basti pensare che il Sarroch è capace di mettere a segno 14 ace in quattro frazioni di gioco. Senza tenere conto dei tanti palloni ricevuti a filo rete e schiacciati nel campo di Grosseto dai locali. L'Invicta finirà con il 18 per cento di ricezione: una su nove.

Numeri impietosi, che danno la misura della sconfitta dell'Edilfox. I grossetani hanno provato a reagire per lunghi tratti rimanendo nella scia del sestetto cagliaritano, che poteva contare su due giocatori, che quando si presentavano in battuta mettevano a segno break di due o tre punti. Grosseto cercava in metà rotazione di recuperare lo svantaggio, che però veniva vanificato, quando i soliti giocatori del Sarroch si ripresentavano al servizio. Alla fine si spegneva la luce per i maremmani, impegnati spesso a rincorrere.

«Bisogna accettare che anche squadre come quella sarda, possano fare una partita importante – commenta Pantalei - Dispiace perché le squadre di vertice non faranno come noi. Sicuramente abbiamo vanificato tutto quanto di buono avevamo fatto fino ad oggi».

Massimo Galletti

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di Redazione web