Gioco
A Niccolini brillano gli occhi: «Ha le stimmate del campione»
LIVORNO. Riccardo Niccolini è l'anima del Popeye Club che è una fucina di campioni. Sono 21 gli atleti agonisti e nel 2015 sono arrivati due titoli giovanili grazie a Gabriele e Alessio Lucchini, un...
LIVORNO. Riccardo Niccolini è l'anima del Popeye Club che è una fucina di campioni. Sono 21 gli atleti agonisti e nel 2015 sono arrivati due titoli giovanili grazie a Gabriele e Alessio Lucchini, un secondo posto (Francesco Penco), un quinto (Tommaso Penco) e un sesto (Giuseppe Guarini). Infine Daria Klimenko ha vinto il titolo italiano femminile juniores. Ex lottatore – partecipò alle Olimpiadi di Mosca '80 – poi campione del mondo di braccio di ferro, adesso è l'allenatore di Simone Iannattoni.
Lo cura come si fa con un figlio e quando ne parla gli brillano gli occhi: «Ha le stimmate del grande campione – dice – perché è forte, rapido e resistente e ha pure un fisico armonioso».
Niccolini tende a proteggere il suo prospetto: «La Nazionale lo reclama, ma io vorrei centellinarlo, perché alla sua età rischia di bruciarsi. Simone deve fare ancora due anni di juniores, poi ci penseremo. Sarei felice se trovasse posto in un Gruppo Sportivo come Fiamme Oro o Fiamme Gialle. Potrebbe continuare a studiare e ad allenarsi qui. Vedremo. Di certo è il miglior giovane in circolazione in Italia e un talento così merita di esser preservato». (f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
