Il Tirreno

Livorno

Esplode la rabbia: striscioni in città contro Aldo Spinelli

di Alessandro Bernini
Esplode la rabbia: striscioni in città contro Aldo Spinelli

Nella notte tappezzata la sede, lo stadio Picchi e il Centro Coni Accuse anche a Mutti che prende atto: «Li capisco, ma non di dimetto»

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LIVORNO. La Befana vien di notte. Anche i tifosi del Livorno vengono di notte, almeno quelli che tra martedì e mercoledì hanno deciso di esprimere la rabbia nei confronti della società (e non solo) tappezzando di striscioni alcuni punti strategici.

I lenzuoli con le scritte sono apparsi fuori dalla sede del Livorno Calcio in via Indipendenza, alla cancellata dello stadio in piazzale Montello, sul cavalcavia della Rosa e fuori dal Centro Coni dove ieri si è allenata la squadra. Quelli al Coni avevano comunque destinatari diversi: uno con su scritto “Rispetto per la maglia” era chiaramente indirizzato ai giocatori, mentre l’altro “Bortolo dimettiti” aveva come destinatario il tecnico Mutti.

Tutti gli altri invece erano per il presidente Spinelli. Ironico quello apparso allo stadio, con tanto di numero di telefono (falso...) di Alino Diamanti, giocatore che il presidente sostiene ancora di voler trattare. Questi striscioni sono lo specchio di una crisi che va ben oltre il campo, ma che i risultati hanno chiaramente acuito. A inizio stagione le acque erano abbastanza tranquille, poi le onde sono iniziate a crescere di pari passo col crollo della squadra. Di certo la scelta di affidarsi a Mutti e la decisione poi di non esonerare il tecnico (2 punti in 7 partite) hanno contribuito non poco a dare la sensazione di una gestione non ambiziosa, senza progetti, abbastanza casuale.

Chi ha realizzato questi striscioni? Non ci sono le firme del gruppo che guida la Curva Nord ed è sempre presente in trasferta, dunque i ragazzi del “17 Febbraio 1915” che di solito mettono il loro timbro su ciò che fanno. Questo lascia pensare che non siano stati loro. Molto probabile che la protesta sia stata messa in attacco dai gruppi delle tribunette, là dove più spesso in questa stagione si sono alzati cori contro Spinelli anche quando non partivano dal centro della curva. Agli angoli dei vari striscioni sono comunque state affisse delle sigle.

Resta il fatto che questa è una presa di posizione dura, ben precisa. In serata è arrivata la risposta di Bortolo Mutti che si è ritrovato lo striscione contro di lui sotto il naso prima di iniziare l’allenamento. «Sono cose che capitano nel calcio. Capisco i tifosi, la delusione in questo momento è tanta. Ma io continuerò a lavorare insieme ai miei giocatori per uscire da questa brutta situazione e dare di nuovo ai tifosi le soddisfazioni che meritano».

Presente e futuro. I tifosi chiedono certezze. In questo momento ne abbiamo poche.

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