Lutto
E Guidetti è sulla panchina dell’Olanda
La nostra eccellente scuola di allenatori continua a esportare cervelli applicati alla pallavolo
Non solo azzurre, al torneo di qualificazione Olimpica che sta per prendere il via in Turchia.
La nostra scuola di allenatori, che continua ad esportare cervelli applicati alla pallavolo, sarà rappresentata da Giovanni Guidetti. Che dopo aver conquistato l’argento europeo in ottobre, guida la nazionale olandese impegnata nel match d’apertura contro il suo passato, la Germania con cui ha conquistato altri due argenti continentali (2011 e 2013). «Con uno dei primi tre posti ipotechiamo il pass per i Giochi. Perché al di là della prima che va diretta a Rio, chi si piazza al 2° e 3° posto, in Giappone nel secondo preolimpico di maggio, si qualifica».
Alle Olimpiadi il tecnico emiliano c’è già stato. «È vero - spiega - accadde a Sydney con l’Italia come assistente di Frigoni. Avventura affascinante che ricordo con piacere». Ma da head coach è tutta un’altra storia. «Sì, e credo che la mia squadra a Rio sarebbe davvero la mina vagante». Intanto c’è da centrare la semifinale raggiungibile con uno dei due primi posti nel girone A. «E’ un gruppo molto ostico. La Germania ha fatto rientrare le migliori, come Fürst, per arrivare a Rio. La Turchia in casa non perde da 10 anni. La Croazia, se ancora in corsa, all’ultima giornata può metterci in difficoltà. Il preolimpico, inserito in un calendario così fitto, è un torneo che non si può preparare al meglio. All’Europeo siamo riusciti in un risultato straordinario grazie alla lunga preparazione e alla spinta del nostro pubblico». Le favorite? «La Russia è la più forte delle otto, poi grande equilibrio».
E L’Italia? «Non tocca a me giudicare. Mi limito a sottolineare come la nuova generazione del Club Italia sia più forte delle vecchie». Italia che, sportivamente, da anni Guidetti non frequenta. E sia nel club che in Nazionale il ritorno sembra essere rinviato. «Con l’Olanda ho un accordo 2+2. Il primo biennio si chiuderà con i Giochi di Rio. E le intenzioni sono di continuare».
A Rio Guidetti potrebbe anche andarci in coppia, con la moglie Bahar Toksoy, centrale in forza a Scandicci. All’Europeo la Turchia non la convocò mentre a questo preolimpico è nelle 15 e dovrebbe superare l’ultimo taglio». Giochi che il tecnico di Modena sfrutterà anche per togliersi qualche sfizio sportivo: «Mi piacerebbe andare a vedere Bolt».
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