Gioco
Cavendish punta Rio «Voglio la medaglia», ma occhio agli azzurri
Il velocista britannico: mi manca solo l’Olimpiade, intanto la nazionale di Cassani avrà un posto in più rispetto a Londra
LONDRA.
A Rio de Janeiro per mettere a posto l’ultimo tassello. Mark Cavendish è uno dei più forti sprinter della storia come testimoniano le 26 vittorie di tappa al Tour de France, ma nella sua carriera non ha mai vinto una medaglia olimpica e i prossimi Giochi potrebbero consentirgli di colmare questa lacuna.
A Pechino 2008, tra l’altro, fu l’unico corridore britannico su pista a tornare a casa a mani vuote e in Brasile potrebbe puntare al podio nell’omnium.
«Penso che, tenendo conto di quello a cui posso fisicamente puntare come corridore, la medaglia olimpica sia l’unica cosa che mi manchi - spiega al “Telegraph” - Non posso vincere il Tour de France ma ho vinto quasi tutto quello che potevo vincere per le mie caratteristiche. A Manchester mi sono allenato un pò su pista ma devo trovare un equilibrio con la mia attività su strada. Da quest’anno sono un corridore della Dimension Data, questo mese parte la stagione e deve essere la mia priorità».
Per un posto nell’omnium, però, dovrà vedersela con Ed Clancy e Jon Dibben. «Ma non sto provando a conquistarmi un posto in squadra, se vado a Rio voglio la medaglia», aggiunge Cavendish.
Intanto sale a 121 il numero degli azzurri che parteciperanno ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Sono 72 uomini e 49 donne, in 19 discipline differenti, con 31 pass individuali. L'Unione Ciclistica Internazionale, infatti, ha ufficializzato oggi il Tour Ranking 2015 del ciclismo su strada che vede l'Italia chiudere l'anno al comando dell'area europea con 3396,3 punti, risultato che consente agli azzurri di ottenere altri 4 posti Nazione in vista dell'Olimpiade brasiliana che vanno a sommarsi alla carta olimpica conquistata da Adriano Malori, con l'argento nella cronometro dei Mondiali di Richmond.
Il primo posto nel ranking del ciclismo europeo, inoltre, consente all'Italia di convocare, tra i cinque azzurri che saranno schierati dal ct Davide Cassani nella prova su strada, anche due cronoman da impiegare nella cronometro. Uno in più, quindi, rispetto alla squadra maschile di Londra 2012.
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