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«Bernardeschi, la grandezza degli apuani L’Empoli? La società è davvero perfetta»

C'è molta toscana negli "Oscar" di Corrado Orrico. A partire dal giocatore che lo ha impressionato di più, e cioè il carrarese Federico Bernardeschi, gioiello della Fiorentina e conterraneo dell'ex...

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C'è molta toscana negli "Oscar" di Corrado Orrico. A partire dal giocatore che lo ha impressionato di più, e cioè il carrarese Federico Bernardeschi, gioiello della Fiorentina e conterraneo dell'ex allenatore dell'Inter. «Mi ricorda Ernesto Grillo - spiega Orrico - centrocampista argentino del Milan negli anni '50. Bernardeschi è uno delle nostre terre. Noi siamo gallo-liguri, una razza particolare. Deriviamo dai celti, guerrieri che hanno rivoluzionato l'Europa nel 300 avanti Cristo. Bernardeschi ha potenza fisica fuori dalla norma, scatto, rapidità, velocità nelle sterzate. E poi una tecnica di prim'ordine, dribbling, tiro, tempo di gioco. Se è pronto per una big d'Europa? È pronto per qualsiasi squadra, è un talento vero». L'elogio della Toscana prosegue con l'Empoli. «Il primo grande merito di Giampaolo - sottolinea Orrico - è stato saper conservare tutto quello che di buono aveva fatto Sarri. Ma ci ha messo del suo, dando alla squadra un pizzico di verticalità in più. L'Empoli ora gioca un calcio pratico ma anche bello a vedersi. Non esageriamo però nel fare un confronto di punti tra le ultime stagioni: non dimentichiamo che Sarri ha creato questa realtà mentre Giampaolo l'ha ereditata.Certo è che sia l'uno che l'altro hanno giovato di una splendida società alle loro spalle. La dirigenza empolese è una struttura-modello per il calcio, guidata da uno straordinario presidente come Fabrizio Corsi».

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