La protesta
Pasticci e imprese, ma con Picchianti la Libertas ora sogna
Prima della pausa natalizia i ragazzi di Pardini arrivavano da tre successi in fila. L’obiettivo dichiarato è il quarto posto
LIVORNO. Inizio di campionato faticoso, per la Libertas, anche per colpa di qualche infortunio.
Al momento di andare in pausa natalizia era in serie positiva, con un tre su tre che diventa quattro su quattro se si considerano le vittorie sul campo (quella su Junior Lucca è stata poi tolta a tavolino).
In ogni caso il quarto posto (obiettivo dichiarato in estate per provare poi a giocarsi la promozione nella seconda fase) è ora lontano 6 punti e ci vorrà la perfezione assoluta o quasi da qua alla fine della prima parte per poter acciuffare un posto fra le elette.
Decisive al proposito saranno le prime due partite alla ripresa delle ostilità: trasferta a Castelfiorentino (a Livorno vittoria di 5 per la Libertas) e partita interna con Virtus Siena, ma con uno scarto praticamente impossibile da colmare (+ 32 per Siena all'andata).
Il giocatore. Al di là della prevista leadership di capitan Edoardo Nesti, in campo e nei tabellini (ricordiamo la prestazione monster nel derby di Coppa contro la Pielle) , scegliamo Picchianti, capace di produrre in C silver (una specie di ex C1) numeri che non aveva l'anno scorso in serie D. Senza dimenticare Forti, che garantisce 13,5 punti per gara.
Il coach. Pardini tecnicamente non si discute, così come la capacità di preparare le partite e il campionario delle difese proposte. Per la diplomazia stiamo ancora studiando.
A metà prima fase quattro giornate di squalifica (poi ridotte a due) e uno stato latente di conflittualità con altre società (vedi il caso Labronica) e con gli organi federali che non giova né a lui né alla squadra.
Il meglio e il peggio. La vittoria in rimonta su Castelfiorentino e il clima delle partite interne.
Il peggio è il pasticcio che ha costato lo 0-20 contro Lucca e che ancora di più potrebbe costare al tirar delle somme: una società strutturata e con ambizioni di crescita come la Libertas non può incappare in una leggerezza del genere.
Debolissime le giustificazioni addotte (“gli arbitri lo sapevano”) tanto che lo 0-20 è stato confermato senza ulteriori approfondimenti.
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