Gioco
Una vittoria in 18 partite Mutti non vede più la luce
Nei numeri una gestione catastrofica che solo Spinelli continua a difendere 9 gol subiti nelle ultime 3 gare, ora siamo anche la quint’ultima difesa della B
LIVORNO. Nei numeri si trovano risposte, si trovano certezze. Se li torturi, ti confessano qualcosa. Se li lasci perdere, rischi di andare fuori strada. Ed è forse quello che sta facendo Aldo Spinelli, perché le cifre intorno a Bortolo Mutti sono allucinanti. È arrivato poco più di un mese fa, il 25 novembre scorso, quando la squadra era settima, quindi dentro i playoff anche se a +2 sulla nona. E ha chiuso il girone d’andata al sedicesimo posto con un solo punto di vantaggio sulla zona playout, perdendo quindi 9 posizioni in classifica nel corso di dicembre. Altro che feste di Natale…
2 PUNTI IN 7 PARTITE. Le scene girate da Mutti sono infatti da film horror: 7 gare, 4 delle quali giocate in casa, e solo 2 punti raccolti (media di 0,28 a partita). Sono infatti arrivati 2 pareggi e 5 sconfitte, mentre la vittoria è uscita dal dizionario amaranto. L’ultima gioia risale infatti alla gestione Panucci, a due mesi fa (31 ottobre, Livorno-Trapani 2-0 con reti di Jelenic e Vantaggiato).
Da quel giorno è iniziato il crollo totale del Livorno, prima con l’ex difensore della Roma e poi soprattutto con il nuovo tecnico. Che ha infilato numeri negativi anche sotto l’aspetto dei gol, solo 5 segnati e ben 14 subiti. Ecco, il secondo dato non va trascurato, perché il Livorno – nelle prime 14 partite con Panucci in panchina – aveva preso 15 reti, praticamente una ogni 90 minuti. Con Mutti la media è raddoppiata e così la difesa amaranto – bucata 29 volte in totale – è diventata la quinta peggiore del campionato.
3 STOP DI FILA, MA... Il tecnico ha iniziato questa avventura con due sconfitte, all’Armando Picchi con il Novara (0-1) e a Latina (3-1): la prima è stata sfortunata, la seconda vergognosa. La sorte non è stata dalla parte di Mutti neanche con la Salernitana (0-0) e con il Cagliari (1-1), le uniche partite in cui è riuscito a raccogliere qualcosa, tra l’altro entrambe in casa. A Perugia (k.o. per 4-1) è cambiato tutto dopo il rosso a Comi, con l’Ascoli (1-3) è stato un disastro. E a Lanciano (2-1) è arrivata la terza sconfitta di fila con 9 gol subiti in 270 minuti, una media dunque di 3 a gara.
Insomma, uno score che porterebbe chiunque all’esonero. Non Mutti, che ha incassato ancora la fiducia di Spinelli. «Andiamo avanti con lui – ha detto il patron amaranto nelle ultime ore – sono convinto che ci salverà. I nostri problemi derivano dalla preparazione fisica impostata da Panucci, è tutta colpa sua».
IL PRECEDENTE. Se uniamo questa parentesi amaranto alla precedente esperienza di Mutti a Padova (settembre 2013-febbraio 2014), saltano fuori altri numeri preoccupanti. Nelle ultime 18 partite di Serie B, infatti, il tecnico bergamasco ha vinto solo una volta (7 pareggi e 10 stop nelle altre 17 uscite). Un suo sorriso manca dal 6 dicembre di due anni fa, quando vinse 1-0 a Cesena grazie a un gol di Pasquato, titolare in un tridente completato da Vantaggiato e Jelenic. Sì, è lo stesso attacco delle nostre ultime due sconfitte. E non è certo un bel segnale, perché quel Padova crollò in Lega Pro. No, stavolta non basterà un k-way giallo...
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