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Simbolo di sport e valori etici: il Panathlon premia la Tocchini

Simbolo di sport e valori etici: il Panathlon premia la Tocchini

LIVORNO. Nel corso di una riunione conviviale che ha rappresentato anche l’occasione per lo scambio degli auguri in prossimità delle feste natalizie, Il Panathlon Club Livorno, perseguendo un’iniziati...

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LIVORNO. Nel corso di una riunione conviviale che ha rappresentato anche l’occasione per lo scambio degli auguri in prossimità delle feste natalizie, Il Panathlon Club Livorno, perseguendo un’iniziativa che si protrae da anni e che ha raggiunto la sua decima edizione, ha conferito il premio dell’Atleta Livornese nella storia a Ilaria Tocchini, mentre quello riservato al Dirigente Livornese è stato assegnato a Bruno Gabbi.

È stata la stessa presidente del Club livornese, Roberta Naldini, da sempre proteso a servire lo sport, a portare avanti i valori etici e culturali ed a professare nello sport come nella vita il “credo” del Fair Play, a illustrare le motivazioni che hanno determinato la scelta su questi due illustri personaggi dello sport livornese. Ilaria Tocchini, nuotatrice che ha rivestito la maglia azzurra specialista della farfalla e dei misti, è stata una delle atlete più rappresentativa del nuoto femminile italiano, impegnandosi, oltre che nell’agonismo vero e proprio, anche nel marketing e nell’abbigliamento sportivo; ha partecipato a tre olimpiadi dove pervenne alla qualificazione per la finale dei 200 delfino a Barcellona e per quella della staffetta mista di Seul; ha disputato sei mondiali con le finali di Madrid e Perth; due le medaglie d’argento agli europei nel 1987 e nel 1995; si è fregiata di 49 titoli italiani; nel suo palmares anche quattro medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo, una alle universiadi e quattro in Coppa Latina; ha migliorato più volte il primato italiano dei 100 e 200 delfino.

Chiusa l’attività agonistica si è dedicata all’insegnamento del nuoto, attività in cui tutt’ora è impegnata. Bruno Gabbi, insegnante di educazione fisica dal 1966, autentica bandiera dell’Atletica Livorno, allenatore da oltre 50 anni, è stato responsabile del settore corse e si è occupato soprattutto del mezzofondo e marcia distinguendosi per le capacità tecniche e le doti morali.

Attualmente riveste l’incarico di direttore sportivo della società bianco verde che guida con abnegazione e spirito innovativo, nel corso della sua lunga carriera ha forgiato ottimi atleti, alcuni dei quali sono arrivati a rivestire la maglia azzurra come Marco Milani, Roberto Orani, i fratelli Cellai, Claudio Calvi. Oggi, oltre a curare il settore agonistico, allena un gruppo di validi marciatori, resta un pilastro di una società che può annoverarsi fra le più forti in Italia, da sempre ha predicato per uno sport pulito rifuggendo da qualsiasi pratica illecita. (ldb)

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