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Considerato “DISCRIMINATORIO” il comportamento della figc

Tesseramento negato al ragazzo del Mali ma il tribunale interviene

Tesseramento negato al ragazzo del Mali ma il tribunale interviene

PALERMO. Il giudice Michele Ruvolo della prima sezione civile del Tribunale di Palermo, ha dichiarato discriminatorio il comportamento della Figc per il mancato tesseramento di un minore, A.T....

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PALERMO. Il giudice Michele Ruvolo della prima sezione civile del Tribunale di Palermo, ha dichiarato discriminatorio il comportamento della Figc per il mancato tesseramento di un minore, A.T. originario del Mali e la cui tutela è affidata all’assessora alla cittadinanza sociale Agnese Ciulla. Lo rende noto il comune di Palermo che riferisce la storia di un ragazzo, che vive in città con due genitori affidatari, che aveva chiesto il tesseramento ad una società calcistica dilettantistica della città, ma questa non ha potuto inserirlo nella propria «rosa» di piccoli giocatori. La Figc si è a sua volta rifatta ad un regolamento internazionale della Fifa. «Secondo il regolamento - si legge nella nota del Comune - alcune limitazioni all’iscrizione di calciatori minorenni stranieri non accompagnati, sarebbero legate alla volontà di tutelare gli stessi ragazzi da manovre speculative e, sarebbero mirate al bene dei minorenni. Nel caso di A.T. secondo il giudice, la situazione personale e familiare del ragazzo, appunto tutelato dal Comune ed inserito in un contesto familiare affidatario, così come la stessa volontà della società sportiva di farlo partecipare al campionato ufficiale, dimostrerebbe che non vi è il rischio di comportamenti speculativi. Il mancato tesseramento di A.T., secondo il giudice, avrebbe anzi determinato un danno materiale al ragazzo, che a differenza dei suoi compagni di squadra non ha potuto partecipare alle competizioni ufficiali. Il giudice ha quindi ordinato alla Figc l’immediata iscrizione e il provvisorio tesseramento del minore A.T. per il campionato “Giovanissimi Regionali e Sperimentali 2015/2016”».Commentando il provvedimento, il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora Agnese Ciulla hanno sottolineato come «questo episodio dimostra l’importanza di creare, come a Palermo, una rete sociale e umana fra i minori non accompagnati che giungono in Italia e i cittadini e le cittadine palermitane, e come per tutti i minori devono essere riconosciuti tutti i diritti legati alla loro età e alla loro condizione«. Un benvenuto alla sentenza viene pure da Adham Darawsha, presidente della Consulta delle culture, che sottolinea come «questo provvedimento conferma Palermo come luogo di accoglienza». e c. La Federcalcio, da parte sua, fa sapere di aver seguito i regolamenti della Fifa sul tesseramento dei minori.

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di Redazione web