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“L’arbitro deve vedere oltre”: la lezione di Collina

“L’arbitro deve vedere oltre”: la lezione di Collina

L’ex “fischietto” italiano, responsabile delle designazioni Uefa, alla International Sport Conference di Dubai

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DUBAI. «L’arbitro deve essere un passo avanti rispetto alle altre persone in campo. Bisogna anticipare le azioni, i movimenti, non si può dire “è stata una sorpresa” o “non ero pronto per questo”. Queste scuse non possono essere tollerate».

Lo ha detto l’ex arbitro Pierluigi Collina, responsabile delle designazioni Uefa, nel corso del workshop dedicato alla figura del direttore di gara nel calcio al “Dubai International Sports Conference”.

«Le cose sono cambiate moltissimo, per la nostra generazione essere arbitri significava conoscere le regole del gioco ed essere in forma - ha sottolineato Collina - . Nella seconda parte degli anni ’90 molti arbitri pensavano che questo bastasse e fosse sufficiente. Era una mentalità molto diffusa, io personalmente avevo un’opinione completamente diversa. Bisogna capire cosa succede sul campo e cosa succederà»

« La cosa principale è capire come la squadra gioca, quali sono le tattiche, le caratteristiche del singolo giocatore. Queste informazioni vanno apprese prima dell’inizio della gara per valutare in maniera corretta le situazioni», ha concluso Collina.

Sulla possibilità che gli arbitri possano esporsi maggiormente con i media, la posizione della Uefa è chiara. «Deve essere una cosa organizzata, questa è la nostra politica attuale - ha spiegato l’ex “fischietto” italiano - Non penso che gli arbitri debbano partecipare a una conferenza stampa con i giornalisti, non ritengo sia necessario perché talvolta vengono fatte domande su decisioni che l’arbitro deve ancora rivedere. So che in alcuni paesi, come Olanda e Germania, gli arbitri possono parlare ai media ma questo viene fatto a livello di federazioni nazionali, non è la politica dell’Uefa».

La decima edizione dell'International Sports Conference negli Emirati ha al suo interno i workshop di Globe Soccer e il galà degli Awards, due appuntamenti con lo sforzo del Dubai Sports Council e degli organizzatori della BC vede una crescita costante. Alla cerimonia di apertura erano presenti il presidente del Barcellona Joseph Maria Bartomeu e, tra gli altri, due dei cinque candidati alla presidenza della Fifa: il segretario generale Uefa Gianni Infantino e il principe di Giordania Ali Ibn Al-Hussein.

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