Sicurezza
Malagò premia Querci per “Laghat”
La nostra città e lo sport formano da sempre un’accoppiata vincente, visti i numerosi successi degli atleti livornesi pure a livello mondiale. Ma anche le penne amaranto non sono da meno. E una di...
La nostra città e lo sport formano da sempre un’accoppiata vincente, visti i numerosi successi degli atleti livornesi pure a livello mondiale. Ma anche le penne amaranto non sono da meno.
E una di queste ha il nome di Enrico Querci, giornalista e fotografo, commentatore e conduttore per la televisione ippica nazionale, voce e volto dell’ippodromo di Pisa (San Rossore). Il suo primo romanzo, uscito poco più di un anno fa, racconta la storia di Laghat, un cavallo diventato cieco per via di una malattia ma capace di vincere 26 corse durante la sua carriera. Che è appena finita.
Sì, perché il purosangue è stato ritirato a fine ottobre dal suo proprietario, Federico De Paola. E il libro, "Laghat, il cavallo normalmente diverso" (Pacini Editore), non solo è arrivato alla quarta ristampa, ma è stato anche premiato: una segnalazione particolare al 49esimo Concorso letterario del Coni, il più antico e il più prestigioso per quanto riguarda lo sport. Davvero un bel riconoscimento.
Così Enrico Querci nei giorni scorsi è stato invitato a Roma ed è stato premiato da Giovanni Malagò, presidente del Coni, e da Walter Pedullà, presidente della giuria del concorso. «È stata un’emozione davvero unica - le sue parole - ed è un riconoscimento di cui vado fiero».
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