Toscana
Altro che riscossa, è stato un naufragio
Scatta la contestazione contro il presidente: amarezza, rabbia e delusione della curva
LIVORNO. Doveva essere la partita della svolta, si è trasformata in un disastro completo. Ed è scattata anche la contestazione della curva Nord verso Aldo Spinelli, la prima vera di questa stagione. Qualche coro contro il presidente era partito anche qualche settimana fa, ma principalmente dalle parti laterali del settore, stavolta invece tutta la curva ha urlato la sua rabbia. E non c’è stato neanche il tempo per portare un po' di entusiasmo, perché l’Ascoli ha sbloccato il match dopo 120 secondi. “Tirate fuori i c…, fuori i c…”, il primo attacco dopo la girata di Petagna. Poi tutti contro il presidente: i cori “Spinelli pezzo di m…, pezzo di m…” e “Sono dieci anni che lui non spende niente, Aldo Spinelli è il mio presidente” hanno attraversato l’Armando Picchi e fatto da colonna sonora al raddoppio di Cacia. Lì la Nord è passata alle minacce verso la squadra e non ha risparmiato nessuno: “Ci avete rotto il c…, ci avete rotto il c…” e “Vi romperemo il c…, vi romperemo il c…” gli attacchi ai giocatori, usciti tra i fischi sia alla fine del primo tempo che dopo il triplice fischio. Insomma, i tifosi erano e sono “solo per la maglia”. E dopo il tris di Giorgi la curva ha creato un buco in mezzo, simbolo di una contestazione totale.
L’ASCOLI E QUEI CORI... Non è mancata neanche la battaglia a distanza tra le due curve, vista la rivalità che scorre tra le tifoserie. Soprattutto per motivi politici: rossi gli ultrà del Livorno, neri quelli dell’Ascoli. E infatti i tifosi bianconeri hanno cantato contro gli ebrei e a favore del Duce.
Gianni Tacchi
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