Gioco
Forza Livorno, regalaci un buon Natale
Contro l’Ascoli è la sfida più importante, da vincere ad ogni costo. Torna Vantaggiato e servirà la spinta dei tifosi
LIVORNO. Un Natale così, a prescindere dal risultato di stasera, non pensavamo proprio di passarlo. Zona di classifica abbastanza anonima, se non addirittura a rischio. Il match contro l’Ascoli è però un bivio decisivo: vincere vorrebbe dire sollevarsi e guardare al futuro con un pizzico in più di ottimismo, mancare ancora l’appuntamento con i tre punti aprirebbe una crisi ancora più acuta. E le conseguenze, sarebbero tutte da scoprire.
LA SPINTA DAI TIFOSI. L’abbiamo detto in questi giorni, e lo ripetiamo volentieri. Questa è una partita da vincere in 12. Il velo di pessimismo che avvolge un po’ tutto, va strappato via per 90 minuti. Stasera conta la maglia, conta la difesa della nostra bandiera. Dimentichiamo per un attimo le valutazioni (che troppo spesso diventano veleni) sui giocatori, su Mutti e su Spinelli, sosteniamo il Livorno perché quello appartiene in primis ai 5000 che allo stadio ci vanno sempre e comunque. E che ci saranno anche stasera. “No pasaran” deve essere l’etichetta da apporre su questa partita.
LE SCELTE DI MUTTI. Gli assenti stavolta sono 9, uno in meno rispetto a Perugia. Perché esce di scena lo squalificato Comi ma rientrano Vantaggiato e Vajushi. Già, in panchina ci sarà anche l’albanese, fermo dal Cesena-Livorno del 3 ottobre: sembrava l’arma in più Vajushi, letale nell’uno contro uno, poi l’abbiamo perso per un problema al collaterale del ginocchio e per un rientro molto più lento del previsto.
Ma l’uomo in più sarà Vantaggiato, il Toro che sfonda recinti. Con lui in campo, il Livorno raddoppia il potenziale.Tatticamente cambierà poco rispetto a Perugia, il 4-3-1-2 è la base di partenza, con Jelenic dietro alle punte (Pasquato-Vantaggiato) in un tridente che Mutti aveva già schierato ai tempi di Padova.
In difesa Calabresi ha qualche chance in più di Ceccherini, mentre a centrocampo Moscati si fa preferire a Biagianti, anche perché sulla carta sarà il Livorno a fare la partita.
PETAGNA E CACIA. E l’Ascoli? Il rispetto va dato a tutti, ma stavolta non esistono ragioni per aver paura. Sono la squadra che ha segnato meno di tutta la serie B, in trasferta hanno raccolto la miseria di 3 punti e si presentano a Livorno senza gli squalficati Almici, Grassi, Perez e Bellomo e gli infortunati Antonini , Canini e Lanni. Forse sono l’unica squadra che ci può tener testa se si stila una lista di indisponibili.
Occhio comunque a Cacia e Petagna, accontonati e ora ripescati da Mangia, due attaccanti che qualche grattacapo lo possono sempre creare, anche se Cacia sembra in parabola discendente.
SENZA SE E SENZA MA. Ora tocca a Mutti, tocca alla squadra. Stavolta bisogna vincere, come non ci interessa. Va bene anche giocando male. Un consiglio però: metteteci l’anima e il cuore che abbiamo visto nella rimonta col Cagliari. Vedrete che la salita verso il traguardo potrebbe trasformarsi d’improvviso in discesa.
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