Italia
E Bottai si prepara al match con Di Fiore
Natale senza panettone e S. Stefano tra le sedici corde. A Reggio Emilia in un match senza troppe pretese. Per riassaporare il gusto della battaglia, da quel 15 febbraio quando, in occasione dei...
Natale senza panettone e S. Stefano tra le sedici corde. A Reggio Emilia in un match senza troppe pretese. Per riassaporare il gusto della battaglia, da quel 15 febbraio quando, in occasione dei festeggiamenti dei cento anni del Livorno Calcio, costrinse alla resa senza troppi affanni l’ungherese Gyula Vajda. E poi, con un pizzico d’emozione, disse che quello forse era stato il suo ultimo match da professionista. O se preferiamo il suo testamento agonistico. Da quel giorno tanta acqua è passata sotto i ponti e l’idea di mettere il sigillo alla carriera agonistica sembrava essersi fortificata. A far cambiare idea a Lenny “Mangusta” Bottai, il suo manager Sergio Cavallari con una mossa inattesa e vincente. “Sapendo che la sconfitta tricolore di 5 anni fa a Prato contro Francesco Di Fiore non l’avevo mai digerita e per tanto tempo avevo cercato inutilmente la rivincita mi ha gettato l’amo e proposto di affrontare nuovamente, con il titolo in palio, il forte pugile napoletano naturalizzato pratese. Anche perché entrambi, se togliamo alcuni boxer impegnati in campo internazionale, siamo ai vertici del ranking italiano dei superwelter». L’appuntamento tra un mesetto a Livorno. (m.o.)
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