Gioco
Non sarà Tevez, però... Mandzukic ribalta il Carpi
Il croato non si ferma più: doppietta da vero bomber dopo l’acuto di Borriello Pogba mette i tre punti in cassaforte ma ad Allegri non piace il finale in affanno
MODENA. La Juventus conclude l'anno solare con la settima vittoria consecutiva in campionato e sale a quota 33 in classifica. Al Braglia di Modena finisce 3-2 per i bianconeri, che battono il Carpi dopo essere andati in svantaggio nel primo tempo subendo la rete dall'ex Borriello.
Allegri può sorridere, anche se il finale gli regala il brivido del pari sfiorato dal Carpi per un evidente calo di attenzione dei suoi: al quale il tecnico livornese ha risposto da bordo campo con un plateale lancio del cappotto a significare tutta la sua rabbia verso la squadra, che di quei cali di tensione aveva pagato dazio a inizio stagione Allegri schiera i suoi col 3-5-2 senza risparmiare alcun titolare: dunque Barzagli-Bonucci-Chiellini davanti a Buffon, Cuadrado ed Evra esterni di centrocampo, Khedira-Marchisio-Pogba in mezzo e davanti la coppia Dybala-Mandzukic. Castori si protegge invece con un 5-3-2 composto dal duo Di Gaudio-Borriello in attacco, Cofie-Marrone-Lollo a centrocampo e Letizia-Zaccardo-Romagnoli-Gagliolo-Gabriel Silva davanti a Belec.
La partita è da subito vivace e Dybala è il primo a dare la scossa con un mancino potente da fuori che finisce sopra la traversa. Ma al quarto d'ora sono i padroni di casa a mandare in estasi il «Braglia»: Cuadrado calibra male un passaggio a centrocampo, Cofie lo intercetta e lancia di prima Borriello, che è bravo a saltare Bonucci e battere Buffon. Il vantaggio dura però solo 3 minuti, perché la Juventus si riprende subito e pareggia con Mandzukic dopo un primo tentativo ravvicinato di Khedira respinto da Belec (nasce tutto da un cross dalla destra di Cuadrado).
Al 23' si ripropongono in avanti ancora i bianconeri: dopo una galoppata di Pogba, la palla arriva sui piedi di Marchisio, che da fuori area piazza benissimo, ma Belec è attento e devia in corner. Al 41' cambia di nuovo il risultato: Evra sfrutta uno scivolone di Letizia per arrivare indisturbato sull'out mancino, crossa perfettamente per Mandzukic che di testa supera ancora una volta il portiere biancorosso. Ad inizio ripresa è ancora la Juve a passare. Al 5' Marchisio pesca alla perfezione Pogba, che una volta superato Zaccardo batte Belec per il 3-1. Al 19' il neoentrato Rugani (al posto di Barzagli uscito per un problema muscolare) si sarebbe iscritto al tabellino dei marcatori, ma la sua posizione al momento del tiro è considerata irregolare. Fila tutto liscio sino al secondo minuto di recupero, quando Bonucci tocca male il cross di Marrone e infila la palla nella propria porta. Il Carpi avrebbe anche la palla per un clamoroso pareggio, ma Lollo colpisce male la palla e Buffon para senza problemi.
«Guardo alle sette partite vinte consecutivamente e alla qualificazione in Champions League. Contro il Carpi siamo stati una squadra responsabile per 90', dimenticandoci però dei minuti di recupero dove abbiamo rischiato il pareggio. Di questa ultima cosa sono contento perché ci permette di rimanere svegli nonostante la vittoria; magari ci servirà da lezione per dare una scossa nel 2016». Massimiliano Allegri è parso molto arrabbiato nei minuti finali quando i suoi hanno rischiato di subire il gol del pareggio a tempo pressoché scaduto (si è quasi strappato la giacca di dosso), ma nel post gara vuole porre l'accento sugli aspetti positivi. «Non era semplice giocare su questo campo perché la palla non sempre scorreva benissimo - aggiunge - poi all'inizio abbiamo subito i contropiedi del Carpi che in un'occasione ci ha anche superato con Borriello. Detto ciò, abbiamo avuto una bella reazione comandando la partita dall'inizio alla fine».
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