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Inter, il Melo avvelenato

Inter, il Melo avvelenato

Incredibile ingenuità del brasiliano, la Lazio e le dirette rivali ringraziano

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MILANO. Regalino natalizio all’arsenico della rigenerata Lazio alla capolista Inter, battuta in casa da una doppietta di Candreva. Il secondo gol è arrivato sulla respinta di Handanovic dopo il rigore calciato dallo stesso Candreva.

La prima rete è arrivata dopo soli 5’ e ha condizionato la partita dell’Inter che non aveva mai preso reti in casa, se si eccettua il disastroso 1-4 con la Fiorentina. La Lazio si è dimostrata superiore alle aspettative e l’Inter inferiore: difesa in difficoltà (anche Handanovic ha fatto qualche errore e Melo ha fatto molto male nel finale, facendosi espellere), centrocampo spesso incapace di costruire, punte pressochè invisibili. Inseriti Brozovic e Ljajic, la partita è cambiata e Icardi ha segnato il suo settimo gol in campionato, pareggiando. Poi il rigore di Candreva che ha deciso la partita per la Lazio, che tutto sommato non ha demeritato. L’Inter è campione di Natale e probabilmente sarà leader anche al giro di boa, nonostante la sconfitta. La Lazio si è ripresa e si vedrà nel 2016, se il peggio sarà passato. Mancini non parla di scudetto e cerca di nascondersi dietro un dito, ma il primo scorcio di campionato aveva detto della forza dei nerazzurri e questo scivolone può considerarsi un incidente di percorso. Ma istruttivo: una lezione. C’è solo da chiedersi se dopo la pausa l’Inter conserverà lo stesso spirito e gli stessi ritmi di gioco sfoggiati sino a qualche settimana fa. I nerazzurri sentono ormai il rumore della Juventus avvicinarsi minacciosamente. E hanno assaporato una sconfitta amara.

Mancini aveva fatto rientrare Medel in mezzo. Pioli, senza Marchetti, aveva dato il posto di portiere al collaudato Berisha, aveva recuperato Mauricio in difesa e schierato Matri, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson davanti dall’inizio. Il gol di Candreva dopo 5’ su angolo da destra (pallone che l’esterno laziale ha sparato in porta da fuori area, basso, sorprendendo Handanovic), ha dato coraggio alla squadra di Pioli e messo in difficoltà quella di Mancini.

La Lazio, ben organizzata, veloce sulle corsie esterne con lo stesso Candreva e Felipe Anderson, ha saputo tenere i nerazzurri lontani dall’area. L’Inter ha tirato in porta per la prima volta al 37’ su punizione di Jovetic alta. Anche in mezzo al campo Biglia e Parolo hanno controllato la situazione, impedendo all’Inter - un pò frastornata - di ragionare. Insomma, la Lazio, in vantaggio, ha saputo ben amministrare la partita, mentre l’Inter (male Montoya) ha faticato ad avvicinarsi all’area biancoceleste. Anzi, Anderson e Candreva hanno confezionato una pericolosa manovra in area interista che per poco non si è conclusa con il raddoppio della Lazio. Inter quasi non pervenuta, insomma, nel primo tempo. Inter più aggressiva nella ripresa.

Dopo una situazione ingarbugliata in area laziale per un retropassaggio di Radu a Berisha, Mancini ha inserito Ljajic (Biabiany) e Brozovic (Jovetic), fra i più in forma, inaspettatamente esclusi all’inizio. Al 16’ il pareggio: Perisic ha lanciato centralmente Icardi che si è infilato come una lama nel burro della difesa biancoceleste e ha battuto Berisha.

La Lazio ha creato qualche situazione pericolosa in area nerazzurra su punizione di Candreva, ma poi l’Inter ha ripreso a cercare la vittoria. Pioli ha inserito Djordjevic al posto di Matri. Molto attivo Ljajic. Ma anche la Lazio si è fatta pericolosa con Felipe Anderson, poi sostituito da Keita. Al 40’ Felipe Melo è franato su Milinkovic in area. Rigore. Candreva ha tirato sulla destra di Handanovic che ha respinto, ma sullo stesso Candreva che ha insaccato di sinistro. Un altro fallaccio di Felipe Melo su Biglia ne ha causato l’espulsione. Pessimo. Prima del fischio finale rosso anche per Milinkovic-Savic per doppio gallo. Brutto finale, insomma: non proprio quello che i cinquantamila di San Siro avevano immaginato.

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