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Chris Horner: «La Red Bull avrà un futuro luminoso»

Chris Horner: «La Red Bull avrà un futuro luminoso»

Il team principal ottimista malgrado le difficoltà dopo il burrascoso divorzio con Renault e la pace forzata. «In Formula 1 cambieranno molte cose»

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LONDRA. Il tunnel è alle spalle, il futuro torna a sorridere alla Red Bull. Lo sostiene Christian Horner, l’uomo che ha diretto il team di Milton Keynes in uno degli anni più difficili da quando è team principal della scuderia.

«Siamo di nuovo in buona forma - ha detto a Motorsport.com - non si ripeterà una situazione come quella di questo 2015 in cui ci siamo ritrovati senza fornitura di motore per l'anno dopo. Penso che l'intera F1 si sia svegliata sui problemi finanziari che l'affliggono, sui costi. Tante cose cambieranno, la Fia è tutta concentrata sulla questione, Jean Todt si sta mettendo in gioco in prima persona». Dopo le magiche quattro stagioni con i titoli mondiali a ripetizione arrivati con Sebastian Vettel al volante dal 2010 al 2013, le ultime due annate sono state per la Red Bull difficilissime. Nel 2014 ha sorriso solo Daniel Ricciardo e Vettel se n’è andato in Ferrari a fine stagione. Nel 2015 il motore Renault ha confermato scarsa competitività e si è deciso il divorzio, non senza rancori. Ma di fronte al rifiuto di Mercedes, Ferrari (che però è stata vicinissima alla firma) e Honda, la Red Bull ha dovuto precipitosamente fare pace con la Renault per non restare appiedata. Risultato: accordo per il 2016 con motori Renault che saranno firmati TAG Heuer. In attesa d’un nuovo partner nel 2017.Di sicuro l’inizio della prossima stagione sarà difficile - ha detto Horner - penso che miglioreremo nella seconda metà dell'annata. Alla fine dell’anno scorso la Ferrari aveva quello che pareva il quarto motore per competitività, le cose cambiano in fretta. Vediamo che succede nei prossimi tre-quattro mesi, il 2017 rappresenterà un nuovo inizio per tutti, con un fornitore indipendente, nuove regole per il telaio che faranno ripartire tutti da un foglio bianco. Per la squadra il futuro è luminoso. Abbiamo accordi con nuovi sponsor, credo siamo messi bene».

Ferrari... assolta. La Mercedes non ha alcun motivo di sospettare che i dati del motore scaricati dall’ingegner Ben Hoyle, in procinto di lasciare la scuderia, siano finiti nelle mani della Ferrari. Lo comunica in una nota sul proprio sito ufficiale la scuderia anglotedesca, che sta svolgendo un’indagine interna per tutelarsi. «Non c’è motivo di credere che le informazioni siano state trasferite alla Ferrari - ha dichiarato il team campione del mondo di Formula Uno - Mercedes continuerà a proteggere i proprio interessi, tra cui portare avanti il procedimento giudiziario nei confronti del signor Hoyle, contro il potenziale trasferimento di informazioni riservate nel settore motorsport».

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di Redazione web