Il Tirreno

Livorno

Babbo Natale premia la grinta del Pisa

di Antonio Scuglia
Babbo Natale premia la grinta del Pisa

Ad Aprilia Lupa Roma avanti al 45’, nerazzurri imprecisi ma generosi: Montella realizza il pareggio in zona Cesarini

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Babbo Natale esiste, e chi dice di no è un bugiardo e non tifa per il Pisa. Babbo Natale esiste eccome, e al 90’ si toglie il berretto e si traveste da Antonio Montella, centravanti nerazzurro sino allora impalpabile, sbucando in area su un pallone calciato dentro da Ricci e infilandolo con un colpo sotto alle spalle di Mangiapelo in uscita per un 1-1 che i nerazzurri non meritavano, almeno sotto il profilo tecnico, ma che hanno inseguito col cuore in mano.

Contro la formazione laziale, il Pisa, schierato inizialmente con il 3-5-2, ha profondamente deluso le attese: inconsistente a centrocampo, lento e prevedibile in attacco anche nella ripresa quanto, con l’ingresso di Cani, è passato al 3-4-1-2; meglio con Peralta per l’assalto finale .

Non che gli avversari, schierati con il 4-3-1-2 (Cristiano dietro le punte Tajarol e Leccese) abbiano fatto granché, ma dopo aver rischiato il gol per due volte in 60” poco dopo la mezz'ora del primo tempo, sono stati bravi nell’accelerazione che ha portato il gol dell’1-0 in chiusura di primo tempo. Nell’occasione Leccese ha smarcato il terzino sinistro Pasqualoni, in proiezione offensiva, bravo a far passare la palla fra le gambe di Brunelli.

Le due occasioni dei nerazzurri erano state nettissime: nella prima, al 33’ Golubovic dalla destra ha lanciato in profondità Varela che, dal limite dell’area, ha incrociato un rasoterra verso il palo lontano che Mangiapelo ha deviato miracolosamente. Nella seconda si è trattato invece di un traversone: l’uruguaiano è saltato in bella elevazione ed ha incornato verso l’incrocio dei pali, ma il portiere laziale è riuscito ad alzare sopra la traversa.

Il gol è stato una vera mazzata per il Pisa, che nel primo tempo giocava con gli esterni Golubovic e Mannini molto bassi per dare maggiore copertura alla difesa contando poi, come fa spesso in questo campionato, di aumentare i giri nel secondo tempo: grazie all’1-0 Maurizi ha potuto schierare i suoi dopo l’intervallo tutti a protezione del prezioso risultato.

I nerazzurri si erano già giocati la prima sostituzione per causa di forza maggiore: stiramento per Fautario, dentro olverini fin dal 20’. Nella ripresa subito dentro Çani e nel finale Peralta: il Pisa ha alzato il baricentro ma senza riuscire a rendersi davvero pericoloso a parte una punizione dell’ottimo Mannini al 5’, sulla quale Crescenzi è saltato tutto solo ma ha mandato la palla fra le mani del bravo Mangiapelo. Poi un lungo assedio, mai lucido ma sempre generoso, fino alla rete del pareggio: Montella già da un po’ era diventato più difficile da marcare, anche perché Çani attirava sempre i centrali della difesa della Lupa Roma, l’unica squadra d’Italia ad avere tanti colori (bianco, azzurro, giallo e rosso) quanti ne ha la Sampdoria.

Molte proteste dei laziali per l’arbitraggio, non decisivo nelle singole azioni ma con sette cartellini gialli a uno (sanzionato ai danni di Golubovic per un fallo da rosso) apparsi male distribuiti, oltre all’espulsione del tecnico Maurizi nel concitato finale, poco prima dlel’1-1.

Per il Pisa ad ogni modo un punto utile a non passare un brutto Natale, restando a una lunghezza dalla Maceratese e perdendo contatto con la Spal che si laurea campione d’inverno con una giornata di anticipo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web