Il Tirreno

Livorno

Livorno in 10 sconfitto dal Perugia in 12

di Alessandro Bernini
Livorno in 10 sconfitto dal Perugia in 12

Amaranto in vantaggio, poi ci pensa l’arbitro: espulsi Comi e mister Mutti. Nella ripresa si è giocato solo in una metà del campo

3 MINUTI DI LETTURA





PERUGIA. Qui non si tratta di fare i tifosi. Ma neanche di passare da stupidi. Ieri a Perugia abbiamo assistito a una partita indirizzata prima in modo scientifico e poi spudorato dal signor Renzo Candussio di Cervignano del Friuli. Allucinante il modo col quale, in un paio di minuti, ha falsato la partita. Roba da killer. Non fatevi ingannare dal 4-1 finale, perché le partite hanno un finale ma anche una storia.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12645917:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12645917:1652093112/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Purtroppo non è la prima volta negli ultimi tempi che il Livorno si prende le mazzate degli arbitri: sarà bene che in società si alzi un po' la voce? Magari come ha fatto Bisoli in settimana. Poverino, tre giorni a piangere perché il suo Perugia stava subendo torti di qui e torti di là. Ecco il risultato.

I FISCHI DI CANDUSSIO. Bisogna partire da qui. Per forza. Un segnale preoccupante ci era arrivato già dopo 9', quando il signor Candussio di Cervignano è partito da 30 metri per andare ad ammonire a gioco fermo Gonnelli che stava bisticciando in area (ma niente di che) a gioco fermo. Ora: se mi ammonisci il difensore centrale più giovane, dopo neppure dieci minuti, senza che abbia neanche commesso mezzo fallo, cosa devo pensare? Poi a metà primo tempo ecco il giallo a Schiavone, il tutto mentre due falli (nettamente più violenti) di Zebli passavano inosservati.

Ed eccoci al rosso di Comi. Tutto nasce da un'azione fallosa di Belmonte che dà una gomitata in testa a Comi. L'ineffabile Candussio parte e ammonisce Comi. Perché? E perché eventualmente non anche Belmonte? Il labiale tv fa vedere chiaramente Belmonte che grida «dopo te lo do più forte», raddoppiando l'ira di Comi. Ma quello l'arbitro non lo vede. Sente invece il "vaffa" di Comi: non si sa se indirizzato a Belmonte o all'arbitro, ma nel dubbio Candussio ci mette un decimo di secondo a tirare fuori il rosso.

Luci, scandalizzato, si avvicina alla partita di Mutti e fa il segno come a dire «usciamo dal campo, basta, è uno scandalo». Mutti si avvicina, gli grida «stai calmo, giochiamo, stai calmo». Ma l'ineffabile è dietro l'angolo, la sa lunga e arriva con la cresta alta a cacciare anche Mutti. Un allenatore che non sa nemmeno come si faccia ad essere espulsi.

PARTITA FALSATA. Il Livorno era avanti 1-0, vantaggio meritato perché la squadra aveva giocato mezzora di bel calcio. Quell'espulsione ha ucciso gli amaranto. Fuori Comi, indisponibile Vantaggiato, siamo rimasti senza neanche una punta. Pasquato là davanti non aveva certo le caratteristiche per tenere alta la squadra e così è iniziata una lunga e lenta agonia.

Il pareggio è arrivato dopo 10' della ripresa con Drolè, poi il 2-1 al 27' con Ardemagni, poi Parigini e ancora Ardemagni, ma tutto il secondo tempo si è giocato nella metà campo di un Livorno in netta difficoltà. In 10 contro 11 si sono sentite ancora di più le assenze, la mancanza di alternative valide in panchina, e la forza di volontà non è bastata.

LE DUE PARTITE. Impossibile dare una valutazione complessiva . Perché la sfida leale è durata 40 minuti, in 11 contro 11. E in questo arco di tempo il Livorno ha giocato bene, con un 4-3-1-2 armonico, propositivo, senza quel timore che invece si poteva immaginare vista la marea di assenze importanti. Qualche sofferenza c'era stata dietro, con Gasbarro bravissimo in un paio di occasioni ad evitare il peggio, ma niente che non fosse stato messo in preventivo.

Meglio lasciar stare il secondo tempo. In 10 si poteva fare qualcosa di più con la miglior formazione, non così.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web