Gioco
«Emergenza assoluta, ma ci batteremo»
LIVORNO. C’è una grande certezza nel primo bilancio di Bortolo Mutti: la sfortuna. È arrivato e ha trovato di tutto, da decisioni arbitrali folli a errori sottoporta incredibili. Ma soprattutto gli...
LIVORNO. C’è una grande certezza nel primo bilancio di Bortolo Mutti: la sfortuna. È arrivato e ha trovato di tutto, da decisioni arbitrali folli a errori sottoporta incredibili. Ma soprattutto gli infortuni, una sfilza infinita di problemi fisici che non si sono risolti. Anzi, sono rimasti e se ne sono aggiunti altri. «L’emergenza non solo continua – conferma il tecnico – ma ora ha raggiunto livelli massimali. I convocati sono solo 18, ma non dobbiamo fasciarci la testa. Scenderemo in campo per fare la nostra parte, cercando di continuare sulle basi messe con la Salernitana e il Cagliari».
Beh, negli ultimi 180 minuti la squadra ha dimostrato di essere viva.
«Ma avevamo fatto bene anche con il Novara, mentre a Latina potevamo pareggiare nonostante quella prima mezz’ora disperata. Sono contento di questo primo mese, alla fine ci manca solo la vittoria».
Che cosa si aspetta dalla sfida di Perugia?
«Loro ci aggrediranno, noi non dovremo aspettarli nella nostra area. Voglio vedere la voglia di battersi negli occhi dei miei ragazzi».
Vantaggiato squalificato contro la seconda miglior difesa del campionato: è un problema?
«Dispiace, lui è il nostro punto di riferimento, ma ci sarà Pasquato. Il Perugia è una squadra solida, in casa ha preso gol solo dal Novara (1-4, ndc). Noi abbiamo sempre creato, sotto questo punto di vista non sono preoccupato».
Si va verso la conferma del 4-3-1-2?
«Vediamo, con Moscati e Jelenic si può giocare sia con il rombo che con quattro centrocampisti in linea (4-4-2, ndc)».
Ma Jelenic dietro le punte non è fuori posizione?
«No, io lo vedo bene in ogni zona del campo: sulle fasce crea la superiorità numerica, in mezzo si butta dentro e diventa pericoloso. È un patrimonio da gestire».
Restiamo sui singoli: Ceccherini è stato scaricato dal presidente...
«Non c’è nessun caso, io scelgo in base alla meritocrazia. E in questo momento Gonnelli sta facendo bene, proprio come Gasbarro e Calabresi».
Maicon ancora escluso: è fuori rosa?
«No, ma si allena da solo a parte».
Quindi sì, è fuori rosa.
«No, perché lavora qui a Tirrenia. Certi suoi comportamenti non sono compatibili con quelli di un gruppo, deve cambiare a livello mentale. Già venduto? Non mi risulta».
Ma comunque il mercato si avvicina...
«Adesso conta solo il Perugia. A gennaio, in base alle condizioni di alcuni giocatori, faremo il punto sugli obiettivi».
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