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Livorno

MA ORA MAX HA RIAPERTO TUTTI I GIOCHI

di MASSIMO BRAGLIA

MASSIMO BRAGLIA. E ora è davvero il campionato più bello del mondo. La vittoria di una Juve formato lusso su una Fiorentina meno brillante del solito (scorie dell’Europa più ravvicinata?) rende...

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MASSIMO BRAGLIA. E ora è davvero il campionato più bello del mondo. La vittoria di una Juve formato lusso su una Fiorentina meno brillante del solito (scorie dell’Europa più ravvicinata?) rende incandescente la lotta per il tricolore. Certo, la favorita resta l’attuale capolista Inter, un’Inter che ha assistito con sicura soddisfazione al primo degli scontri diretti fra le più dirette inseguitrici dopo la quasi passeggiata di salute a Udine. Perché non ci sono dubbi che è una squadra da scudetto quella nerazzurra, costruita su una difesa bunker che ha toppato solo la sfida con la Fiorentina (un poker di reti al passivo) e ha poi sofferto la serata di grazia del solito Higuain (doppietta); tolte quelle due partite, nelle restanti 14 i Mancio-boys hanno raccolto solo altre tre volte la palla in fondo al sacco.

Ma il Mancio, che era senz’altro sorridente dopo aver assistito al pari fra Napoli e Roma, che ha tenuto i partenopei a meno quattro e la Roma a meno sette, si è sicuramente rabbuiato dopo il posticipo serale nel quale la Juve ha ribadito, centrando il sesto successo di fila, di poter puntare a tutti gli effetti a rientrare nel giro scudetto in tempi relativamente brevi. Il distacco non è minimo (sei punti), ma il primo successo in uno scontro diretto permette ai bianconeri di mantenere intatto il progetto di rientrare davvero in gioco per il tricolore a marzo, come chiesto da Max Allegri. Fino a ieri sera, il bilancio delle sfide-scudetto del girone d’andata non era esaltante per la Juve (pareggio a Milano con l’Inter, sconfitte con Roma e Napoli), però al ritorno Roma, Napoli e Inter dovranno andare allo Stadium, e quindi i bianconeri avranno il pubblico amico e il loro fortino per altrettanti “spareggi”.

Contro la Fiorentina la Juve ha mostrato i progressi che le hanno permesso di infilare sei vittorie di fila dopo il passo falso in casa del Sassuolo; e ha trovato per l’ennesima volta un Dybala in serata di grazia, il suo giocatore sicuramente più in forma e più imprevedibile. Non era neppure facile reagire al gol a freddo subìto su rigore, la Juve ha però carattere e grinta nel dna e anche se non ci sono più i trascinatori dell’anno scorso, Tevez e Vidal (per non parlare di Pirlo) la mentalità è sempre quella. E se non ci fosse stato il palo colpito da Khedira a San Siro contro l’Inter...: una giocata che avrebbe potuto cambiare molte cose, perché comunque con un Icardi in più per le altre sarà complicato recuperare terreno. Una cosa è certa: l’equilibrio fra le prime cinque è grande, l’Inter ha un discreto margine (4 punti su Napoli e Fiorentina, 6 sulla Juve, 7 sulla Roma) ed è da considerarsi la favorita, ma ci sarà da divertirsi a lungo.

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