Gioco
Settimana decisiva per le sorti della società
Silenzio stampa, l’attenzione si sposta sugli sviluppi della crisi, tra liquidatore e possibili acquirenti
MACERATA. La Carrarese resta in silenzio stampa, quindi niente commenti di giocatori e allenatore al termine della gara contro la Maceratese. Dalla partita del campo si torna adesso a quella che si sta giocando sul fronte societario. Ormai la crisi, nata dal braccio di ferro creatosi fra i due soci di piazza Vittorio Veneto, sembra essere giunta alla sua fase decisiva. Le ultime settimane descrivono una situazione estremamente ingarbugliata e complessa. Il presidente dimissionario Raffaele Tartaglia ha dichiarato di essere intenzionato a cedere il proprio 70% della Carrarese Calcio, dopo appena tre mesi dal suo arrivo, per i contrasti sorti col socio di minoranza (la Gvg Immobiliare titolare del 30%). Finora però nessun compratore sembra essere disposto a rilevare la gestione direttamente dalle mani dell'ingegnere nativo di Benevento, men che meno la stessa Gvg alla quale Tartaglia aveva offerto le proprie quote al costo simbolico di un centesimo o al prezzo di valore nominale (10.500 euro).
Vista la situazione di “corto circuito” della gestione societaria e le difficoltà economiche ormai all'orizzonte, il 4 dicembre il collegio sindacale, presieduto da Lucio Boggi, ha depositato l’istanza di liquidazione al tribunale di Massa. La palla a questo punto è passata alla presidente del tribunale Maria Cristina Failla che nei prossimi giorni firmerà il decreto per la messa in liquidazione della Carrarese e nominerà un liquidatore. Tenendo conto del ponte dell'Immacolata verrà rimandato tutto a mercoledì prossimo. Il liquidatore, una volta nominato, si farà carico della fase ordinaria della società e per prima cosa convocherà i due soci azzurri, chiedendo la ricapitalizzazione. Altro compito del liquidatore sarà di iniziare le consultazioni per trovare eventuali nuovi soggetti disposti a farsi carico della Carrarese. Di certo bisognerà correre, perché il 15 dicembre scadrà il termine per pagare le ultime mensilità della squadra ed evitare penalizzazioni in classifica.
Questo è il momento più buio e difficile degli oltre 107 anni di storia della Carrarese Calcio. Il sindaco Zubbani in queste settimane ha tentato per l'ennesima volta di coinvolgere gli imprenditori cittadini e di mettere in piedi una cordata che permettesse alla Carrarese di uscire dalla crisi. Finora non sembra essersi mosso niente, ma il primo cittadino confida ancora di riuscire a organizzare qualcosa. Sabato Zubbani ha parlato direttamente con la squadra negli spogliatoi dello stadio dei Marmi, spiegando ai giocatori e staff tecnico la situazione e impegnandosi a fare il possibile per aiutare la società azzurra. Sul fronte esterno, tramontata l'ipotesi capitolina legata al generale Coletta, resta più che mai in piedi la pista che porta alla cordata “del cioccolato”. Il gruppo, riconducibile a un'importante realtà dell'industria dolciaria milanese, è stato indirizzato verso la Carrarese dall'ex presidente azzurro Fabio Oppicelli, che avrebbe fatto valere i suoi buoni uffici col colosso meneghino. Il gruppo per adesso resta alla finestra. I presupposti affinché l'operazione possa andare in porto sono concreti, ma tutto dipenderà dalla disponibilità delle quote. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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