Il Tirreno

Livorno

La Carrarese parte forte e poi si ribalta

di Luca Santoni
La Carrarese parte forte e poi si ribalta

In vantaggio con Infantino (settimo centro) finisce sepolta da un poker di reti della Maceratese. Doppietta di Fioretti

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MACERATA. La Carrarese crolla sul “ring” dell'Helvia Recina, schiantata da quattro pugni della Maceratese. Nella prima parte di gara gli apuani danno l'impressione di poter giocare alla pari contro la seconda forza del campionato. Gli uomini di Remondina passano subito in vantaggio con la zampata di Infantino al suo settimo sigillo stagionale, ma dopo appena tre minuti i biancorossi pareggiano col piatto di Carotti. Il vero crollo apuano si registra nella ripresa, quando in venti minuti la Maceratese infila per tre volte Lagomarsini con la doppietta di Fioretti e la punizione a tempo scaduto di Ganci. Il risultato finale è un amarissimo 4-1, sconfitta col passivo più pesante in questa stagione per gli apuani che mancano l'occasione per il salto di qualità. Dopo un'altra settimana difficile per la nota crisi che sta accompagnando la società di piazza Vittorio Veneto, la squadra di Remondina si presenta comunque a Macerata col vento in poppa e il morale alto, grazie alla bella vittoria sulla Pistoiese. La partenza sembra promettere bene e al primo tentativo la Carrarese va subito in rete sugli sviluppi di un angolo, quando al 4' Massoni con un cross impossibile libera sul secondo palo Infantino, il quale non deve fare altro che spingere la palla in rete. La gioia della Carrarese dura appena tre minuti. Giusto il tempo per la Maceratese di organizzare la prima azione offensiva con Karkalis che affonda sulla sinistra e calcia in mezzo. Il cross viene deviato dalla schiena di Sbraga, Lagomarsini in uscita viene spiazzato e Carotti a porta vuote realizza il suo primo gol stagionale. Il primo tempo prosegue con un sostanziale equilibrio. La partita è tirata. Nonostante il campo in pessime condizioni, i ritmi sono alti e non c'è un attimo di respiro per le due formazioni, che danno l'impressione di poter andare a rete da un momento all'altro. Il fraseggio della Carrarese è buono, Barlocco si fa vedere a più riprese sulla sinistra e le due punte svariano continuamente sul fronte offensivo, ma la Maceratese dietro non si scompone.

La vera svolta in negativo per la Carrarese arriva nel secondo tempo, non tanto attraverso i singoli episodi, quanto nell'atteggiamento tattico della squadra. Dopo un'ora di gioco, gli equilibri in campo si spostano in favore della Maceratese, mentre la Carrarese va sempre più in difficoltà. La squadra azzurra si allunga, gli spazi fra centrocampo e difesa crescono e anche il possesso palla cala vistosamente. In sostanza la squadra non riesce più a soffocare le iniziative dei padroni, che arrivano troppo spesso vicino all'area apuana. Una volta trovate le misure, alla Maceratese bastano infatti poco più di dieci minuti giocati a testa bassa per trovare l'affondo del 2-1 col guizzo vincente di Fioretti. Il gol dell'ex Figline ribalta la situazione e di fatto decide l'incontro che sarà messo in cassaforte dal secondo gol del numero nove e dal sigillo finale di Ganci. La Maceratese dimostra di meritare la sua classifica, confermandosi squadra solidissima e ben organizzata in difesa, senza fare voli pindarici. Anche se si può discutere sulle misure del risultato finale, la sconfitta è meritata. La Carrarese infatti non è riuscita a controbattere la proposta tattica dell'avversario. E' mancata una contromisura nel momento decisivo dell'incontro e gli ingressi di Erpen, Gerbaudo e Cais sono serviti a poco. Gli apuani saranno chiamati al riscatto lunedì prossimo nel posticipo notturno contro il Pontedera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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