Gioco
Il mister difende i suoi. Ma è il tempo delle scelte
Quattro esclusi per motivi tecnici, ora più spazio ai giovani. «E in attacco ci vuole qualche rinforzo»
PISTOIA. «Non ho nulla da rimproverare alla squadra – esordisce Alvini – oggi ho visto cuore, impegno e un buon livello di gioco. Avevamo preparato questo tipo di partita con il 3-5-1-1, perché secondo noi era il modulo giusto per fare male all'Arezzo – continua - Purtoppo abbiamo dei problemi in attacco, questo è evidente: non riusciamo a tenere palla e a far salire la squadra, mentre Merini gioca con un infiltrazione al ginocchio e non so quanto potrà andare avanti così». Dopo un primo tempo timoroso da ambo le parti, la gara si è aperta nella ripresa: «Abbiamo entrambi inserito una punta in più e si sono viste più occasioni – concorda – Tuttavia secondo me il gol dell'Arezzo è stato viziato da un fallo su Damonte. Siamo una Pistoiese equilibrata e compatta: certo, non giochiamo un calcio spettacolare, ma se i giocatori remassero contro non avremmo certo pareggiato». Nell'elenco dei convocati mancavano Placido, Cruz, Piscitella e Speziale: «I quattro esclusi erano fuori per scelta tecnica, anche se non si tratta di una decisione definitiva. La risposta della squadra è stata positiva: il gruppo è sano, l'ottima prova di Sammartino è emblematica. Uno dei miei errori è stato non dare fiducia a ragazzi come lui, Proia, Dondoni e Romiti, che sicuramente troveranno spazio più avanti». Positivo anche l'impatto sulla gara di Rovini: «Su di lui ci contiamo molto, può darci una grossa mano, ma mi aspetto che cresca ancora».
A riagguantare il pareggio ci ha pensato il capitano, con una rovesciata da cineteca: «Di Bari ha tirato fuori un gol incredibile, purtroppo si è fatto male nell'occasione e poi è svenuto negli spogliatoi (si è rotto il setto nasale ed è stato portato in ospedale per accertamenti, ndr). Se avessimo perso questa gara sarebbe stata una sconfitta immeritata. Sfido chiunque a dire che questa squadra non potrebbe avere almeno tre punti in più ed essere in una posizione di classifica diversa». Adesso c'è da preparare la delicata sfida contro il Teramo: «Io ho ancora fiducia in questa squadra, vado avanti per la mia strada, possiamo risalire la classifica, abbiamo bisogno di cambiare qualcosa a gennaio là davanti e poi ci siamo».
La Curva Nord vuota dimostra che l'atmosfera con i tifosi non è certo idilliaca: «La pressione c'è e ne avvertono il peso sia i ragazzi sia i più vecchi. Ma il gruppo lavora bene e in campo tutti danno il massimo. Il pubblico contesta giustamente, perché la squadra non rende. Forse ho sbagliato io a creare aspettative parlando di 5°-6° posto, ma se riusciamo a venire fuori da questo momento possiamo gettare le basi per costruire un buon futuro».
Qui Arezzo. Umore nero anche in casa Arezzo. «Ci succede sempre così - si lamenta il mister Eziolino Capuano - Da un lancio da 50 metri Di Bari ha inventato un gol che ho visto fare solo a giocatori come Iniesta e Xabi Alonso. Purtroppo questo è lo specchio del nostro campionato, prendiamo sempre gol nei minuti finali, sembra un film dell'orrore. Però la squadra ha dimostrato di esserci e, considerando tutti gli infortuni che abbiamo avuto, sta facendo dei veri e propri miracoli».
Alessandro Benigni
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