Gioco
Cecina è un sogno: undici vittorie su undici
Anche San Miniato paga dazio al team di Campanella. Piombino espugna Trecate, Livorno ko in casa ed ora è crtisi
LIVORNO. Covare sogni di gloria a 67 punti (32 nell’ultima frazione) e il 28% dal campo (68% ai liberi) non è fattibile. Per la CFG Livorno, e per nessun altro. Ma una domenica sgraziata può capitare a tutti e non deve esserne fatto un dramma, a maggior ragione con una squadra giovanissima che sta aspettando Marco Creati e Jacopo Lucarelli e deve ancora cementare Giampaoli nei meccanismi offensivi. Merito anche di Santacargelo, squadra longeva che merita tutti e 16 punti in classifica (67-74 lo score finale). Due liberi di Perin ed è 6-5 alla metà di un primo quarto tutt’altro che entusiasmante. Sette a zero Dulca e panchina livornese costretta a spendere il timeout per tamponare l’emorragia (6-12), ma la retina sembra maledetta e neppure 3 rimbalzi offensivi in fila di Ravazzani riescono a togliere la ruggine da un attacco che produce soli 8 punti al 10’ (8-18). Quattro gioielli consecutivi di Bruno riaccendono l’ardore di Livorno, mentre dall’altra parte l’ex Saponi ha imparato anche a far male dalla distanza; Perin e soci hanno un’altra faccia e con un paio di contropiedi ricuciono fino al – 7 (16-23). Ancora Saponi (18-28), ma con la forza dell’orgoglio la CFG rimarrà agganciata alla partita (26-32 alla pausa lunga). Nella ripresa a Santarcangelo basta il minimo sforzo per mantenere il naso avanti, complice la serata nera dei livornesi al tiro (35-50 al terzo mini intervallo); capitan Mariani è l’ultimo a mollare la presa, ma il quarto periodo è una sorta di “garbage-time”, la Dulca è in totale controllo e deve limitarsi a gestire un vantaggio rassicurante.
Andrea Masini
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