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Bilancio più che positivo per Diletta Carli

Bilancio più che positivo per Diletta Carli

L’atleta versiliese torna da Netanya con un quarto e un ottavo posto e un personale ritoccato

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Un quarto e un ottavo posto, due finali raggiunte ed un primato personale ritoccato. Diletta Carli torna da Netanya, dove ieri si sono chiusi gli Europei di nuoto in vasca corta, senza medaglie ma con la convinzione di aver accresciuto il proprio bagaglio in quanto a esperienza. Ci può essere qualche rimpianto, ma senza che questo si tramuti in ossessione. La metamorfosi da velocista a mezzofondista è in fase di costante sviluppo.

Nella giornata di apertura della rassegna continentale si è cimentata negli 800 stile con un biglietto da visita niente da male: il primato personale abbassato di quasi tre secondi. E a Netanya ha fatto ancora meglio, scendendo sotto il muro dell’8’18’’. Si è piazzata ai piedi del podio e questo di per sé può far nutrire qualche genere di rammarico, ma il divario con le tre che si sono aggiudicate oro, argento e bronzo era – in questa fase almeno – troppo evidente per poter alterare lo “status quo”. Un quarto posto da conservare, servito da stimolo e sprono per i 400, gara che a lei piace molto più degli 800. Il gradimento non altera più di tanto la preparazione, ma la percezione sì, almeno in parte. E ieri mattina, dopo che la diciannovenne viareggina, cresciuta nella Tirrenica Nuoto macinando un numero inquantificabile di kilometri nella piscina della sua città che da due anni ormai ha perso il “Mussi-Lombardi- Femiano” (traslocato a Massarosa), perché priva dell’agibilità per le manifestazioni sportive, aveva chiuso le batterie col quarto tempo (limando altri sei decimi al suo primato personale scendendo sotto il 4’03’’), l’ottimismo aveva raggiunto vette altissime.

Ma la finale, al contrario, non è stata all’altezza delle aspettative. La Carli è costantemente rimasta nelle retrovie, senza trovare mai il decisivo cambio di passo. E mentre le avversarie scappavano, l’azzurra non è riuscita ad esprimersi sui ritmi alti che la contraddistinguono. Una volta terminata la stagione in vasca corta, Diletta farà il suo ingresso nel lungo viale che conduce dritti alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, con nella testa e nelle gambe l’obiettivo di garantirsi l’accesso ad almeno una delle due gare su cui ormai sta puntando con più decisione. L’età, l’entusiasmo ed il potenziale sono tutti dalla sua parte.

Gabriele Noli

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di Redazione web