Gioco
A Bologna pranzo indigesto Non basta il dolce-Higuain
Il Napoli sbaglia l’approccio, Destro e Rossettini distruggono la capolista Il Pipita si sveglia al tramonto: doppietta. Sarri: gli arbitri italiani i migliori? Mah...
BOLOGNA. E dire che Maurizio Sarri aveva provato, con tutta la pretattica del caso, a mettere in guardia i suoi da questa prima trasferta dalla vetta solitaria della Serie A. Sarà stato l'appagamento, la settimana di complimenti, o l'umidità del Dall'Ara con la nebbia a incombere sul campo per 90 minuti ma il Napoli è crollato davanti a un Bologna che da Mirante a Destro ha giocato la miglior partita della stagione. Almeno fino all'87', quando l'appagamento ha rischiato di compromettere, dall'altro lato, il capolavoro di Donadoni: 3-2 e primo posto riconsegnato all'Inter. Se dallo scontro tra punte tutto argentino del San Paolo tra Icardi e Higuain ne era uscito trionfatore il secondo, in Emilia la competizione con il capocannoniere accende Mattia Destro che con un gol per tempo stordisce e poi stende il Napoli. Higuain si sveglia tardi. All'87', quando con un bell'esterno in area realizza mestamente il tredicesimo centro stagionale. E due minuti più tardi: con il gol numero 14. Utile più per il morale, che per una partita ormai finita. In mezzo, c'è spazio per il colpo di testa di Rossettini che nel primo tempo aveva dato stabilità a un vantaggio diventato via via sempre più meritato con il passare dei minuti. L'inizio aveva dato l'impressione di un copione diverso. O meglio, dello stesso copione delle ultime partite.
Tra passaggi filtranti, sovrapposizioni, attaccanti esterni liberi di mostrare l'abilità di Mirante. Bravo su Callejon (ma lo spagnolo poteva far meglio solo in area) e su Insigne di testa. Ma dal primo momento di pressione costante del Napoli nasce il primo gol di destro. Lancio lungo di Diawara, Destro (che parte forse con un piede in fuorigioco) si infila tra i due centrali (non perfetti) e batte Reina. Il Napoli prova a riprendere in mano il gioco. Ma il centrocampo non dà mai l'impressione di avere il pieno controllo delle operazioni. I rossoblù pressano. E quando al 20' il Bologna riparte e guadagna un angolo su un'altra indecisione del Napoli, Rossettini solo in area fa di testa il 2-0. Questa volta la capolista fa più fatica a riprendersi. Si deve arrivare alla mezzora per le prime occasioni: colpo di testa di Hamsik a liberare Insigne che solissimo non angola. Bravo Mirante a bloccare. Al 35esimo Callejon ancora in area tira, Oikonomou devia, Mirante bravissimo devia sul palo. Dopo l'intervallo sembra un Napoli in grado di poter riaprire la partita. Prima una bella incursione di Hamsik, palla a Higuain che da dentro l'area sparacchia alto. Poi è Allan a sfondare al centro: il suo tiro è fuori poco. Una reazione che dura un quarto d'ora. Condita, comunque, da errori di disimpegno e difficoltà a gestire il centro del campo. Al terzo gol di Destro (Hamsik, prova a recuperare ripiegando e finisce per lanciarlo - riassunto di una partita di volontà e disordine. Reina non chiude il suo palo ed è gol) il Napoli scompare. Si ritrova quando è ormai tardi. Due gol del Pipita, solo per rendere un pò meno dura da buttar giù la sconfitta. «Se stiamo stati penalizzati da Mazzoleni? Non mi interessa giudicare, però basta con il luogo comune che gli arbitri italiani sono i migliori al mondo. Mi hanno detto che il primo gol era in fuorigioco ma in una situazione di pochi centimetri ci sta che l’occhio umano sbagli. È inutile parlare di un episodio, bisogna valutare tutta la gestione della gara». Maurizio Sarri parla così dell’arbitraggio del fischietto bergamasco a Bologna che non ha convinto particolarmente. «Giocano sempre gli stessi? I giocatori non hanno grandi distanze di minutaggio, solo Koulibaly e Hamsik hanno giocato molto più degli altri».
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