Il Tirreno

Livorno

Si torna in pista al Caprilli Sarà l’alba o il tramonto?

di Carlo Abete

La situazione dell’ippodromo resta critica, futuro incerto anche per i lavoratori Intanto da domani si corre: quattro riunioni, il clou previsto il 6 gennaio

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LIVORNO. Saranno le ultime giornate di corse che si disputeranno all'ippodromo del Caprilli quelle in programma nel mese di dicembre, e soprattutto saranno le ultime gestite dalla "Livorno Galoppo" che con passione e notevole dispendio di energie ha condotto l'attività dell'impianto in questi ultimi anni?

Sono interrogativi davvero "pesanti" quelli che gravano sull'ippodromo livornese che ormai da diverso tempo è in "balia" della diatriba che vede coinvolti la Livorno Galoppo, l'Alfea e, ovviamente, l'Amministrazione Comunale. Intanto la società di corse livornese è stata costretta a consegnare le lettere di licenziamento ai suoi dipendenti visto che col prossimo 31 dicembre scade il mandato per la gestione dell'ippodromo.

La sensazione è che la "Livorno Galoppo" farà di tutto per poter governare ancora il Caprilli, magari potendo fare conto su una investitura che duri almeno una decina d'anni, il minimo indispensabile per poter organizzare al meglio un piano di rilancio dell'ippodromo, non solo dal punto di vista strettamente ippico. Ma al momento è con le mani praticamente legate e, se non succederà qualcosa di qui alla fine dell'anno, suo malgrado dovrà chiudere e porre in atto tutta la procedura di liquidazione.

Rischiano non solo i lavoratori della "Livorno Galoppo", ma anche gli allenatori di stanza al Caprilli insieme al personale che ruota intorno alle scuderie, senza contare poi tutto l'indotto legato all'attività dell'ippodromo: infatti lo scioglimento della società, oltre a far perdere una serie di incredibili opportunità, potrebbe anche portare alla soppressione definitiva dell'attività ippica all'Ardenza.

Ed è su questo che l'Amministrazione Comunale, e la stessa Società Alfea, dovranno attentamente riflettere nelle prossime settimane, prima di prendere delle decisioni che potrebbero risultare avventate. In un contesto del genere bisogna cercare di riflettere su ogni singolo particolare e poi prendere una decisione per il bene dell’ippica e naturalmente dei lavoratori.

L'unica nota positiva è che a dicembre si tornerà a correre nelle quattro giornate rimaste dopo la decurtazione dei due convegni programmati a novembre, uno dei quali tagliato a "tavolino" dal Ministero, l'altro per decisione della stessa "Livorno Galoppo" per meglio rimpinguare il montepremi delle riunioni dicembrine.

Le dotazioni delle corse (sei per pomeriggio) sono infatti davvero allettanti e il "libretto" nel suo insieme si presenta ben variegato; nel convegno inaugurale, per esempio, sono state inserite due prove per i "purosangue arabo" entrambe con un sovrappremio dell'Anica destinato ai primi tre classificati.

Questo genere di contese negli ultimi anni ha preso piede anche negli ippodromi metropolitani, e anche di recente una prova per gli "arabi" è andata in scena a San Siro nella giornata del "Jockey Club", una delle corse "faro" dell'ippica nazionale.

Si correrà in pomeridiana, ma presumibilmente ad ora abbastanza tarda, visto che Livorno può anche effettuare, al contrario di molti altri ippodromi italiani, le corse con le luci artificiali. Le date previste sono quelle del 4, 11 e 18, in pratica tutti i venerdì del mese ad eccezione del pomeriggio di Natale, e degna chiusura, come succedeva nei bei tempi andati, a Santo Stefano che sarà la vera giornata clou della mini-riunione invernale.

È infatti in programma il Premio Inverno, tradizionale handicap principale sui 2250 metri, che fa il "paio" con la Coppa Del Mare estiva. E gustosa novità insieme all'Inverno anche il Premio Caprilli sul chilometro e mezzo con formula "Handicap Limitato", una sorta di esperimento, già testato positivamente a Milano, allo scopo di trasformare la classiche "condizionate", che spesso risultavano piuttosto raccogliticce, in contese, ben frequentate, ma anche con quel pizzico di incertezza in più, legata alla formula "handicap", che di certo non guasta.

Tra l'altro, il pomeriggio di Santo Stefano, sarà allietato dalla presenza di animatori e iniziative varie riservate ai più piccoli, una vera festa dei bambini con la possibilità di organizzare in pista anche una corsa di ponies.

Insomma, l’ippica con questa mini-riunione invernale vuole lanciare un segnale di vitalità, dimostrando che si può guardare al futuro e puntare su progetti interessanti che sappiano coinvolgere gli appassionati e non solo.

La speranza è che queste giornate non siamo un triste tramonto ma l’alba di una nuova stagione per l’ippica livornese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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