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Livorno

«Equilibrato e corretto, Mutti farà bene a Livorno»

di Fabrizio Pucci
«Equilibrato e corretto, Mutti farà bene a Livorno»

Luca Mazzoni parla del suo ex tecnico, conosciuto ai tempi del Padova «Affiderà le chiavi della squadra agli anziani. L’obiettivo? Raggiungere 50 punti»

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LIVORNO. «Bortolo Mutti è una persona perbene, molto corretta. Con lui ho avuto un buonissimo rapporto». Parole e musica di Luca Mazzoni. Dal suo esilio ternano l’ex portiere amaranto parla volentieri del nuovo tecnico del Livorno che lui ha avuto a Padova per uno spezzone della stagione 2013/14.

Quell’esperienza non finì bene. Mutti fu esonerato e i biancoscudati retrocessero in Lega Pro, ma i risultati negativi non hanno scalfito il rispetto e la stima del portiere per il suo ex tecnico.

Luca, cominciamo dall’inizio: ti aspettavi l’esonero di Panucci?

«Non è questione di aspettarselo a meno. Secondo me Christian stava facendo un ottimo lavoro. Guardate che 21 punti a sette giornate dalla fine del girone d’andata mica sono pochi. Inoltre, mi pare che nessuno a inizio stagione gli avesse chiesto di vincere il campionato, per cui la sua gestione era in linea con le previsioni e gli obiettivi della vigilia. Spinelli ha comunque deciso di cambiare. D’altronde è il presidente e può fare ciò che vuole».

Il pres ha puntato sull’esperienza…

«Quella a Mutti non manca affatto. Era fermo da un po’, ma conosce bene la categoria. In B ha allenato e ha pure vinto anche se quest’anno l’obiettivo è la salvezza. Dal mio punto di vista il Livorno deve raggiungere quanto prima quota 50».

Mutti è l’uomo giusto per questa squadra?

«Intanto dico che con il Novara è stato sfortunato perché aveva messo la squadra molto bene in campo. Ecco. Lui è un allenatore molto pragmatico, quadrato. Bada al sodo senza fare voli di fantasia. Penso che in questa fase delicata sia l’allenatore giusto per ripartire. Tra l’altro il suo staff è composto da persone in gamba, le stesse che portò a Padova. So che è rimasto anche Cannarsa che è un valore aggiunto e può dare un contributo importante».

Squadra giovane-allenatore esperto. Come giudichi questo mix?

«Credo che alla lunga Mutti affiderà le chiavi della squadra agli anziani. Nel gruppo qualche veterano c’è e sono certo che Bortolo punterà su chi ha maggiore esperienza. Tutto questo rientra nel suo pragmatismo. Lui fa cose semplici, ma fatte bene. Vista da lontano e in tv – quando non c’è contemporaneità con le partite della Ternana non mi perdo un match del Livorno – mi pare che i ragazzi abbiano bisogno di certezze, di sicurezze. Quelle che Bortolo può dare».

Anche perché se va in difficoltà un gruppo giovane, è più difficile tornare a galla. Sei d’accordo?

«È proprio così. Ricordate l’intervista che rilasciai a voi de ‘Il Tirreno’ dopo la vittoria del Livorno a Terni? Espressi proprio questo concetto: la valutazione della forza della squadra sarebbe stata fatta dopo le prime difficoltà. Adesso tra sfortuna, infortuni e episodi negativi gli amaranto hanno rallentato e rischiano di perdere fiducia e autostima. Mutti può rasserenare il gruppo anche perché è una persona che non esaspera mai i toni. E questo è ciò che serve adesso al Livorno».

Mutti dà l’impressione di essere molto calmo. Spinelli è vulcanico. Come vedi questo connubio?

«Bene. Si compensano. Non credo che Mutti creerà problemi al presidente. Bortolo è un tipo che si fa i fatti suoi. Lavora molto e va dritto per la sua strada».

Questo il Livorno. E la tua Ternana?

«Stiamo migliorando. Dopo un inizio difficoltoso i risultati iniziano ad arrivare e io mi sto ambientando».

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