Il Tirreno

Livorno

Playoff? Meglio pensare a raggiungere quota 50

di Alessandro Bernini
Playoff? Meglio pensare a raggiungere quota 50

Nove punti nelle ultime 11 gare, la zona nobile è lì ma la classifica si fa corta L’impatto di Mutti è stato discreto sotto il profilo del gioco, ora serve sostanza

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un passo indietro per poi farne (magari) due avanti. La sconfitta col Novara ci consegna una classifica corta, nella quale siamo finiti al confine della zona nobile.

Aldo Spinelli in settimana ha fatto capire che vuole i playoff, anche se poi sotto sotto la verità è che ha mandato via Panucci perché vorrebbe salire in serie A. Ma in questo momento è bene volare basso perché poi a cadere ci si mette un attimo...

9 punti in 11 partite. D’altra parte il trend è chiaro. Il Livorno ha raccolto 1 punto nelle ultime 4 partite, appena 9 punti nelle ultime 11. Il bottino strepitoso delle prime giornate è stato quasi del tutto dilapidato, negli ultimi due mesi stiamo viaggiando a un ritmo da zona retrocessione.

Chiariamo. Questa non è una rosa da ultime posizioni, anzi, siamo convinti che almeno tre-quarti delle formazioni di serie B siano peggio di noi. Ma quando entri nel tunnel, devi spalancare gli abbaglianti e guardare bene la strada. Per questo la nostra idea è che adesso sia bene porsi come primo obiettivo i 50 punti, ovvero la quota salvezza.

L’impatto di Mutti. Chi in questo momento non può fare il pompiere è Bortolo Mutti. Il presidente l’ha chiamato per andare dritto ai playoff (e poi...) quindi deve giocoforza dichiarare quell’obiettivo.

Tutto sommato il suo Livorno non ci è dispiaciuto. Bisogna essere onesti: il Livorno di Panucci delle prime giornate era stratosferico, il Livorno di Panucci delle ultime giornate faceva una fatica da matti a macinare gioco.

Il 4-4-2 di Mutti ha regalato una discreta solidità. Il Novara in tutta la partita ha fatto mezzo tiro sul gol (se Pinsoglio stava in porta, la parava con la pipa in bocca) e un contropiede con Gonzalez. Stop. Il centrocampo non è andato mai in sofferenza nonostante la prova opaca di Schiavone, forse qualcosa in più si dovrà creare sulle fasce.

Aspettando Maicon. Un modulo del genere presuppone le sovrapposizione sulle fasce, per aprire spazi. La scelta di due terzini-difensori come Gasbarro e Calabresi era logica sabato perché quella era una partita da non perdere. Ma ora diventa fondamentale il recupero (più mentale che fisico) di Maicon, unico esterno in grado di arrivare sul fondo e creare superiorità sulla fascia.

Deve crescere ancora Fedato che ha perso smalto dopo l’infortunio ma ora sembra in recupero, mentre Vantaggiato e Pasquato al momento sono le due certezze del reparto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web