Gioco
Baroni ci dà una pacca sulla spalla «Picchi è stadio da grande calcio»
NOVARA. L’accento toscano, anzi fiorentino. La barba bianca da santone della panchina. Eppure il tecnico del Novara è un giovane allenatore di 52 anni. L'anno scorso a Livorno vinse a fine dicembre...
NOVARA. L’accento toscano, anzi fiorentino. La barba bianca da santone della panchina. Eppure il tecnico del Novara è un giovane allenatore di 52 anni. L'anno scorso a Livorno vinse a fine dicembre con il suo Pescara e di fatto fece esonerare Gautieri. Undici mesi dopo torna e di fronte trova il successore del successore del successore del Gaucho.
Non è di sua competenza occuparsi dei ribaltoni amaranto così ha preferito parlare della partita: «Dobbiamo stare concentrati – ha detto nella conferenza stampa di presentazione della gara - con umiltà sul nostro lavoro con il massimo rispetto degli avversari di cui cerchiamo i punti deboli. Andiamo a giocare contro una società blasonata, in uno stadio importante dove negli ultimi anni è stato fatto grande calcio».
Baroni elogia il Livorno, ma non ne ha paura: «Noi abbiamo certezze e convinzioni grazie a quelle andremo a giocarcela. Ci temono? Ecco: significa che stiamo lavorando bene. Il nostro primo obiettivo era quello di essere rispettati. Lo abbiamo raggiunto e ne sono felice». Per gli amaranto non sarà una passeggiata perché i piemontesi verranno a testa alta e con il petto in fuori.
Il tecnico fiorentino non ha parlato di formazione, ma pare scontato che si affiderà al 4-2-3-1 con Galabinov vertice alto e Gonzalez che gli gira attorno. Per Evacuo si profila la possibilità di entrare in corso d'opera. Sullo schieramento difensivo Baroni però ha lasciato aperta una porta: «Difesa a 3? Può capitare in condizioni di emergenza e i ragazzi devono farsi trovare pronti. Recuperiamo Faraoni che aveva tenuto a riposo per precauzione a causa di una infiammazione a un ginocchio. Sta meglio Dickmann che è stato convocato. Chi temo del Livorno? Pasquato che era con me a Pescara: non va mai fatto calciare in porta. Stimo molto anche Schiavone che ho avuto nella Primavera della Juventus».
Fabrizio Pucci
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