Gioco
Una rivoluzione dolce Mutti ha in testa il 4-4-2
Poco tempo per lavorare e dunque domani si va verso la conferma del 4-3-3 ma poi c’è già un progetto per cambiare. Palazzi, Gonnelli e Comi ci sperano
LIVORNO. Le rivoluzioni in pochi giorni sono spesso sanguinose. E raramente sono vincenti. Ecco perché Bortolo Mutti (che comunque ha già chiuso le porte del Coni...) ha in mente un nuovo Livorno ma non ha il tempo materiale per lavorarci sopra.
Ora 4-3-3... Dunque al 90% domani vedremo un Livorno col 4-3-3. Modulo che Panucci ha usato spesso, alternandolo col 4-2-3-1.
Questo era uno degli equivoci tattici dell’ultimo periodo. Col 4-2-3-1 il Livorno aveva un sacco di cartucce da sparare là davanti, ma spesso andava in minoranza a centrocampo dove Luci e Schiavone si trovavano minimo tre avversari. Viceversa il 4-3-3 dava un po’ più solidità in mezzo, ma davanti perdevamo Vantaggiato perché i due esterni larghi lo facevano finire preda dei due centrali. È evidente che il Toro carica meglio quando ha un altro attaccante vicino.
Mutti domani dovrà rinunciare a Maicon e Vajushi (ancora acciaccati) più Vergara ( squalificato) per cui è probabile l’utilizzo di Moscati a destra, con Lambrughi centrale e il ritorno di Gasbarro a sinistra.
Ma la novità potrebbe essere in mezzo al campo. Due le ipotesi: il rilancio di Biagianti o il lancio di Palazzi, uno di quei giocatori che Spinelli vorrebbe vedere in campo (lo ha ammesso anche lui) anche per una questione di bonus-malus contrattuali.
...e dopo 4-4-2. Ma dal post-Novara, il nuovo tecnico ha intenzione di lavorare sul 4-4-2. Modulo che sfrutta meno i tanti giocatori di qualità del Livorno (almeno un paio finirebbero in panchina) ma punta a dare più solidità a centrocampo, soprattutto per le gare in trasferta dove il Livorno ha preso 1 punto nelle ultime 5 partite, segnando l’ultimo gol addirittura il 21 settembre a Terni.
Tra i giocatori che sperano in una maggiore considerazione ci sono Gonnelli (altro elemento che Spinelli vorrebbe vedere più spesso), Palazzi, Comi e anche Biagianti. Nel 4-4-2, la coppia d’attacco sarebbe composta da Pasquato-Vantaggiato.
Quei tre di Padova. C’è da dire che Mutti conosce bene alcuni giocatori amaranto. Quando nel 2013 allenò il Padova, aveva in rosa Vantaggiato, Pasquato e Jelenic. Il 6 dicembre andò a vincere a Cesena (0-1) proprio con un 4-3-3 che aveva i tre amaranto nel tridente. Segnò guarda caso Pasquato.
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