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In sedici anni cambiati 25 tecnici E negli ultimi due, già 8 ribaltoni

In sedici anni cambiati 25 tecnici E negli ultimi due, già 8 ribaltoni

LIVORNO. Dentro i 16 anni di Aldo Spinelli ci sono numeri pazzeschi, che riguardano soprattutto gli allenatori dell’ultimo periodo. Bortolo Mutti è il 25esimo tecnico dell’era genovese, una media...

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LIVORNO. Dentro i 16 anni di Aldo Spinelli ci sono numeri pazzeschi, che riguardano soprattutto gli allenatori dell’ultimo periodo. Bortolo Mutti è il 25esimo tecnico dell’era genovese, una media quindi di uno e mezzo a campionato. Soltanto 4 allenatori sono riusciti a iniziare e poi a finire la stagione con Spinelli presidente: Osvaldo Jaconi (unico a resistere per due campionati, 2000-01 e 2001-02 con la promozione in Serie B), Roberto Donadoni (2002-03), Walter Mazzari (2003-04 con il volo in A dopo 55 anni) e Davide Nicola (2012-13, anche per lui il grande salto). E gli altri? Esoneri, dimissioni, contratti non rinnovati… Insomma, la panchina amaranto non ha mai smesso di tremare.

8 GESTIONI IN 2 ANNI. Lo stupore cresce se prendiamo in considerazione gli ultimi due anni. Dal gennaio del 2014 a oggi, il Livorno ha avuto infatti 8 gestioni e 7 allenatori diversi: Nicola, Attilio Perotti, Mimmo Di Carlo e ancora l’attuale tecnico del Bari in Serie A, Carmine Gautieri, Ezio Gelain e Christian Panucci durante la scorsa stagione, Mutti adesso. La media? Sulla panchina amaranto non si resiste più di tre mesi.

Numeri incredibili, una mancanza di continuità sotto il profilo della guida tecnica che ha pesato e continua a pesare. Perché così non c’è programmazione, la squadra viene costruita da uno e portata avanti da un altro. E il passaggio da Panucci a Mutti spiega benissimo questo fattore.

Eppure l’ex collaboratore di Capello, lo scorso marzo, aveva firmato un contratto di un anno e tre mesi. Sembrava una scelta decisa e basata su un progetto chiaro, invece il presidente non è mai stato convinto di lui. Né alla fine della passata stagione, chiusa senza i playoff, né in estate, quando pensava di non confermarlo. E neanche in questo inizio di campionato: dopo le prime 4 vittorie, infatti, il cammino amaranto è diventato altalenante e Spinelli ha criticato più di una volta il tecnico per certe scelte.

Fino all’esonero di mercoledì mattina, un finale sorprendente solo per la tempistica. Perché sì, il destino di Panucci era segnato da settimane.

(g.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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