Gioco
Panucci è una furia «Gli errori arbitrali hanno falsato la gara»
«Assurdi i due gialli a Vergara, il nostro gol era buono Nicola non vuole parlarne? Ci credo...Io rischio? Non lo so»
INVIATO A BARI. È una furia Panucci. Arriva in sala stampa quasi paonazzo. Mai visto così, neanche dopo la peggiore sconfitta. Potresti chiedergli anche se preferisce il mare o la montagna, neanche ti ascolterebbe, perché tanto ha già nella testa cosa dirti.
«Ho giocato 25 anni a calcio e ho sempre avuto grande rispetto per gli arbitri. Qui a Bari ha avuto delle brutte, bruttissime sensazioni fin dall'inizio». Un attimo di pausa, ma è solo per riordinare le idee, perché il tono della voce e l’agitazione non si placa. «Ci sono situazioni chiare, che non si possono discutere. L’arbitro ha sbagliato nella gestione dei cartellini, ha sbagliato sul gol di Vantaggiato, e ha sbagliato nella concessione dei minuti di recupero. Ne vogliamo parlare? La prima ammonizione di Vergara è assurda, la seconda è arrivata davanti alla panchina e l’arbitro neanche aveva fischiato il fallo, poi ci ha ripesnsato su segnalazione del guardalinee e dal niente ha espulso il giocatore. Il gol di Vantaggiato era buono, lo dimostrano le immagini. E nel finale ha dato 3 minuti di recupero, che si danno una volta ogni 10 partite. Qui oltretutto c’erano state sei sostituzioni e tante pause. Lo ripeto, ho visto cose che non mi sono piaciute».
Poco prima Davide Nicola, a domanda sull’arbitraggio, aveva risposto: «Non ne parlo mai». Noi che lo conosciamo, dobbiamo dire, per onestà, che in affetti Nicola non l’ha mai fatto quando era a Livorno, anche dopo direzioni di gara sciagurate. A Panucci comunque non è piaciuta questa uscita di Nicola. «Fa bene a non parlare degli arbitri. Ci credo che non ne vuole parlare...». E non ci vuole molto a capire il tono dell’affermazione.
E la partita? Detto dell’arbitro, Panucci fa una disamina onesta. «Il Bari poteva fare gol anche prima, noi ci siamo abbassati troppo nel secondo tempo, ma siamo anche rimasti in 10 contro 11. Nel calcio in certe occasioni la differenza la fanno i singoli e Maniero è stato molto bravo su Ceccherini».
Inevitabile parlare anche del futuro, della posizione di Panucci, di cosa può succedere adesso. «Questa domanda non dovete farla a me. Il Bari è stato costruito per andare in serie A, noi no. Ma il campo ha dimostrato che abbiamo giocato a lungo alla per stare nei playoff. A Livorno è difficile capire se esco rafforzato o no. Di certo la squadra ha dato tutto, ha lottato e sotto il profilo dell’impegno non posso dire niente a nessuno. Poi quello che succederà non dipende da me, io alleno con entusiassmo infinito il Livorno ma ho anche altre passioni».
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