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Massimiliano Alvini: «Non siamo alla deriva»

Massimiliano Alvini: «Non siamo alla deriva»

Il capitano Vito di Bari non vuole alibi: «Dobbiamo esser pronti a prendere anche i fischi»

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PISTOIA. Clima pesantissimo fuori dal “Melani” dopo il ko della Pistoiese . Tifosi imbufaliti con società, squadra ed allenatore con cori già a fine partita al momento dell’uscita dal campo. Circa un centinaio di persone sono rimaste fuori dai cancelli per oltre un’ora prima di sfollare. Di tutta questa situazione chi ne soffre di più è mister Alvini che si prende tutte le sue responsabilità continuando a credere nel lavoro svolto finora. «La contestazione fa male – dichiara Alvini – ed è meritata per il risultato ma non per quanto fatto finora visto che non si può buttar via così quattro mesi di lavoro. La squadra non è da buttare, però in queste dodici domeniche non c’è mai stato un episodio favorevole: questa squadra si impegna ed a loro non ho da rimproverare niente. E’ evidente che manca quella cattiveria e personalità per fare quel salto: non siamo alla deriva e sono convinto che manca poco per fare il salto di qualità e toccherà a me farglielo fare».

Anche se il clima è pesante, quindi, per il momento l’allenatore della Pistoiese sembra saldo al suo posto nonostante il quadro generale degli arancioni è preoccupante: l’attacco non segna, alla prima occasione degli avversari arriva il gol, il gioco latita ed alcuni elementi, su tutti Piscitella, sembrano pesci fuor d’acqua.

«Oggi un pochino più di pressione c’era – aggiunge Alvini – pur non concedendo niente all’Ancona. Sono dell’idea che la situazione può cambiare. La società mi ha detto qualcosa? Per ora no, ci rivediamo domani (oggi, nda) e ne parleremo, solo che io credo fortemente in questa idea di squadra. Si potrà fare meglio senza stravolgere tanto. Se la palla di Sinigaglia va dentro, magari avremmo parliamo d’altro: non penso di aver messo in campo una squadra disorganizzata e se non fossi convinto di quello che sto facendo per la Pistoiese, probabilmente mi sarei già fatto da parte».

Ai microfoni arriva anche Vito di Bari: sguardo scuro in volto e tanta rabbia per una stagione che sembrava promettere bene e che vede, per il momento, la Pistoiese in piena zona playout. «Una partita sfortunata può essere un caso, dodici no – attacca il capitano . – Questa squadra ha delle lacune, mentre fortuna e sfortuna sono alibi. Abbiamo dei problemi, così come è evidente che per personalità e carattere manca qualcosa. Problemi con l’allenatore non ci sono e non ci sono mai stati, però penso che in momenti del genere si sentono dire anche mille cose non giuste: per essere seri non bisogna parlare adesso di progetto ma soltanto a quel che dobbiamo fare nella partita di sabato prossimo contro la Carrarese. Dispiace per i gol che stiamo prendendo perché concediamo pochissimo ed al primo errore veniamo puniti. In questi casi le parole penso che servono a poco, piuttosto c’è da lavorare e stare zitti. La contestazione? E’ normale, perché i tifosi si aspettavano altro: è da gennaio che si soffre ed io sono ancora qua. Come ci prendiamo gli applausi quando facciamo bene, dobbiamo esser pronti a prendere anche i fischi».

Saverio Melegari

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di Redazione web