Il Tirreno

Livorno

L’ex Nicola mette nei guai mister Panucci

di Alessandro Bernini
L’ex Nicola mette nei guai mister Panucci

Sconfitta che brucia in casa del Bari, arbitro sotto accusa. Il tecnico amaranto rischia: in pista Gautieri, Camplone e Calori

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INVIATO A BARI. Se un giorno Panucci dovrà affidarsi a qualche santo, non sceglierà San Nicola. Stadio dove il Livorno crolla, oltretutto per mano di Nicola. Ed è una sconfitta amara che fa male. Tanto male. Arrivata sui titoli di coda, quando ormai il Livorno si stava per portare a casa un meritato punto. Invece una girata di Maniero ha spezzato la speranza, lasciandoci un'amarezza infinita.

PANUCCI IN BILICO. La prima domanda è inevitabile: e ora cosa succederà a Panucci. A quanto ci risulta, Spinelli (che ha staccato il telefono) sarebbe rimasto amareggiato dal risultato e non tanto dalla prestazione. Ma la situazione del tecnico amaranto adesso è a forte rischio. Nelle prossime ore si deciderà in un summit genovese tra Spinelli e Signorelli, ma pre che i nomi sull’agenda amaranto siano tre: il cavallo di ritorno Carmine Gautieri, l’ex perugino Camplone (che però potrebbe accasarsi a La Spezia a stretto giro di posta) e, new entry, Alessandro Calori.

DUE KILLER: MANIERO E PAIRETTO. Digerisci male questa sconfitta perché hai la sensazione di aver subito un torto. Per carità, il Bari è forte, nel secondo tempo ci ha spesso schiacciato e arriverà più lontano di noi. Ma intanto dateci il gol di Vantaggiato al 10' del secondo tempo, poi se ne riparla. Perché quel gol nel 99% dei casi si convalida, mentre Pairetto l'ha annullato per un presunto fallo di Fedato. Che non c’era.

Per il resto il Livorno ha giocato con applicazione, cercando di non perdere mai la bussola. Meglio nel primo tempo, quando i ritmi sono rimasti bassi e c'è stato un buon possesso di palla. Nella ripresa, per assurdo, quel gol annullato a Vantaggiato ha dato vigore al Bari che d'improvviso ha iniziato ad attaccare a testa bassa

SENZA BARRICATE. Il Livorno è piaciuto molto nel primo tempo, perché non ha mai dato al Bari l'illusione di poter asfaltare il campo. Anzi, sono stati proprio gli amaranto a tenere a lungo il pallone, con Schiavone e Luci bravi a non premere troppo il piede sull'acceleratore.

La difesa ha retto bene fino alla mezzora, anche se Moscati doveva sudare non poco per frenare De Luca. Poi negli ultimi 10-15' il Livorno ha perso qualche metro e il Bari ha preso una traversa e un palo, anche se abbastanza tarocchi. Decisamente più pericolo un destro di De Luca, che Pinsoglio è stato bravo a deviare in angolo.

QUEL GOL DI VANTAGGIATO. Poi l'ansia è salita nella ripresa quando il Bari ha iniziato a premere. Anche se ci sarebbe da rivedere non 10 ma 100 volte il gol annullato al 10' a Vantaggiato.

RESISTENZA IN 10 E BEFFA. Già, perché subito dopo è arrivata l'espulsione per doppio giallo di Vergara, un bel regalino confezionato al Bari da Pairetto e dall'assistente Del Giovane, quest'ultimo colpevole di aver indirizzato l'arbitro a tirare fuori il giallo per un'entrata che addirittura Pairetto aveva giudicato regolare. Questo signor Del Giovane di Albano Laziale, imbarazzante, dopo poco non ha fischiato un fuorigioco chilometrico di Maniero che per fortuna ci ha graziato.

Anche il Bari al 32' è rimasto in 10 e stavolta per l'espulsione sacrosanta di Gentsogluo. Ma la beffa era dietro l'angolo, perché quando il cartello del traguardo era ormai sotto gli occhi, è arrivato il gol di Maniero: palla controllata in area, Ceccherini aggirato e destro secco nel sette. E fine settimana col fegato rovinato.

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