Gioco
Fa tutto la Lupa, Carrarese buon pari
Gli azzurri rimaneggiati vanno sotto ma una clamorosa autorete riaggiusta tutto. E se va dentro il palo di Tognoni...
APRILIA. Carrarese, il punto di Aprilia è d'oro. Buon primo tempo per gli azzurri protagonisti di diverse occasioni pericolose (anche un salvataggio sulla linea su conclusione di Gyasi). Nella ripresa poi il vantaggio della Lupa Roma col colpo di testa di Pasqualoni dopo una mezza frittata difensiva. Con un Gherardi poco incisivo sulla trequarti e un Infantino sorvegliato speciale della retroguardia laziale, ad evitare una nuova beffa agli uomini di Remondina ci ha pensato l'avversario Fabbro, autore di un'autorete incredibile, degna di Mai dire Gol. Dopo il pari la squadra è andata anche vicinissima al colpo grosso con uno spettacolare palo di Tognoni. Per questa volta va bene così, anche perché alla vigilia gli apuani avevano dovuto fare i conti con tantissime defezioni tra infortuni e squalifiche. In tutto sei le assenze: Nocchi, Erpen, Benedini, Tavanti, Sbraga, Gnahorè. Il giovane Battistini parte dal primo minuto al centro della difesa al fianco di Massoni. Centrocampo confermato in blocco con Cavion, Berardocco e capitan Dettori. In attacco, invece, Remo lascia da parte “l'albero di Natale” e torna a proporre un trequartista dietro alle due punte. Gyasi e Infantino formano il tandem d'attacco, mentre il ruolo di rifinitore va a Gherardi, che torna titolare dopo la gara col Teramo.
L'assenza di un trequartista di ruolo si è fatta sentire e Gherardi, che solitamente si trova più a suo agio sulle corsie esterne, non ha convito del tutto. Anche senza il guizzo decisivo, già nel primo tempo la Carrarese fa comunque vedere buone cose, si dimostra intraprendente e cerca il gol più dell'avversario. Mangiapelo è chiamato ad un paio di interventi per chiudere Infantino, cercato a più riprese con traversoni dalle fasce. Intorno alla mezzora ottima iniziativa personale di Dettori che si accentra ed esplode un destro dalla distanza, sfiorando il palo. Subito dopo, con Mangiapelo battuto, Celli è costretto al salvataggio sulla linea sul colpo di testa di Gyasi. Barlocco sulla sinistra è un rapido imprendibile e allo scadere mette in mezzo una palla che Gherardi per poco non manda in rete.
Nella ripresa la Carrarese si rende pericolosa con il neo-entrato Tognoni e con Massoni. Un sinistro maligno di Mallacari sfiora l'incrocio dei pali, ma la Carrarese dietro non soffre e dà l'idea di poter controllare senza difficoltà le velleità della Lupa Roma. Al 18’ però da un calcio da fermo di D'Agostino arriva a sorpresa la rete laziale con Pasqualoni che si libera del marcatore e di testa indirizza in rete una sponda di Fabbro.
A questo punto la partita cambia. La Lupa Roma chiude gli spazi e la Carrarese fatica a liberare l'uomo davanti al portiere. A salvare gli azzurri ci pensa Fabbro con un'autorete di testa tanto bella esteticamente quanto clamorosa, sull'ottimo cross tagliato di Barlocco. La Carrarese sfiora il successo pieno a 4’ dal termine con un contropiede strepitoso di Tognoni che si beve mezza difesa e centra il palo più lontano. Infantino tenta il tap-in, ma trova ancora Mangiapelo sul suo cammino. La gara di fatto termina qui, con una Carrarese che avrebbe potuto vincere o perdere, e alla fine ha trovato un punto. Tenendo conto delle grandi difficoltà extra campo e delle assenze, ci si può accontentare. Adesso l'attenzione di tutti torna alla crisi societaria, all'assemblea del cda attesa per giovedì, ma anche all'offerta del generale Coletta che dovrebbe essere formalizzata in giornata.
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