Gioco
Al primo bivio, il Livorno deve svoltare
Panucci vuole tenersi stretta la panchina, rinforza il centrocampo e davanti ripropone Pasquato dal primo minuto
LIVORNO. Domenica bollente, alla faccia delle temperature che precipitano. Una strana sensazione. Perché il Livorno è virtualmente sesto (ha una partita in meno) ed era partito con l’obiettivo dichiarato “salviamoci, poi si vedrà...” ma a Spinelli l’appetito vien mangiando e si è ingolosito. Insomma: se il Livorno vince Panucci resta, se il Livorno pareggia Panucci resta, ma le certezze finiscono qui. Classifica alla mano, il tecnico dovrebbe essere saldo: ma voi siete sicuri che in caso di malaugurata sconfitta per 3-0 (toccatevi pure), Spinelli non esploderà? Avere dubbi è il minimo sindacale.
Di certo la partita di Bari non è classificabile nella categoria “abbordabili”. Loro hanno speso un patrimonio, hanno stipendi tripli rispetto a quelli del Livorno: o vanno in serie A, oppure sono dolori. Sotto ogni profilo. Insomma, non è certo il massimo della vita giocarsi una fetta del proprio futuro su un campo del genere.
Panucci in settimana ha lavorato su due sistemi di gioco,ma la sensazione è che alla fine opti per il 4-3-3, per non andare in minoranza in mezzo al campo dove il Bari ha trovato la quadratura giocando con Gentsoglou (sì, proprio lui...) centrale e la coppia Porcari-Valiani ai suoi lati. Ecco perché è probabile una sfida 3 contro 3, col Livorno che opporrà Luci, Schiavone e Cazzola.
È chiaro che la difesa sarà spesso sotto pressione. Perché là davanti il Bari ha una varietà di soluzioni impressionante: De Luca garantisce velocità e profondità, Rosina parte da dietro e ha nel dna la giocata che ti spacca la partita, Maniero è uno che i gol li ha sempre fatti.
Messa così, il Bari sembrerebbe una macchina di guerra. In realtà i suoi problemini ce li ha, se è vero che fino a due settimane fa pure il nostro Davide Nicola rischiava l’esonero. In difesa ad esempio non vediamo dei fenomeni, lo stesso Contini (ex, capitano e leader del reparto) a volte combina qualche frittata. Ecco perché servirà equilibrio tra la capacità di tenere in fase difensiva e la capacità di pungere, magari con le ripartenze. Il tridente Pasquato-Fedato-Vantaggiato sembra disegnato proprio per questo, anche se Pasquato dovrà anche un po’ accentrarsi per non lasciare solo il Toro.
Sarà una battaglia. Non c’è dubbio. Va giocata col cuore, per far risultato, per restare in alto, per riprendere fiducia. E per Panucci.
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