Il Tirreno

Livorno

Chi di spada vince, con l’Accademia si apre una scuola

di Mario Orsini
Chi di spada vince, con l’Accademia si apre una scuola

Non solo fioretto e sciabola: Livorno protagonista ai campionati under 14, ottime Fioriti e Valtriani

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LIVORNO. Piccoli spadisti crescono. La spada, grazie all’Accademia della Scherma, a piccoli passi, dopo decenni di oblio, sta tornando d’attualità. In una città, la nostra, in cui fioretto e sciabola scoppiano di salute e continuano a sfornare campioncini uno dietro l’altro. A contribuire a far fiorire i piccoli germogli con la spada in mano il giovane maestro di scherma Dario Finetti, responsabile del settore under 14 dell’Accademia.

Un ventunenne con le idee chiare e lungimiranti basta ascoltarlo: «L’obiettivo, all’Accademia, è di costruire i presupposti perché si possano raggiungere, anche nella spada, in maniera ampia, buoni risultati quanto prima, con l’aiuto del maestro Claudio Del Macchia e in gara anche di Ilenia Orsolini. A Ravenna nella prima prova nazionale del Gran Prex Kinder +Sport under 14 di spada abbiamo avuto nuove interessanti conferme della validità del nostro progetto con Viola Fioriti, Lucrezia Vicari, Alice Valtriani, Matilde Cigliano, Arabella Kerr, Francesco La Rosa e Jago Papaianni».

Bambini e adolescenti che hanno ottenuto validi risultati cominciando da: Viola Fioriti (classe 2003) nella cat. Ragazze e Alice Valtriani (classe 2002) nella cat. Allieve e proseguendo con gli altri. Martino Minuto. Un po’ globetrotter, un po’ giramondo, ma soprattutto un innamorato della scherma. Talento naturale con bel palmares alle spalle e il doppio passaporto in tasca (italiano e turco), Martino Minuto, 27 anni compiuti il 7 aprile, nativo di Monza, da qualche mese ha messo le radici a Livorno per allenarsi, con continuità, all’Accademia della Scherma e cercare di guadagnarsi, il pass per le Olimpiadi di Rio De Janeiro, con la casacca della Turchia sulle spalle. In una specialità, il fioretto, in cui in Italia, per lui come per tanti altri bravissimi “colleghi”, complice una concorrenza spietata, le speranze sarebbero al lumicino. I primi risultati di questa scelta livornese-turca si stanno vedendo.

A luglio alle Universiadi di Gwangju in Corea ha vinto la medaglia di bronzo e, recentemente, a Ankara ha trionfato in una gara satellite di Coppa del Mondo. Certo il cammino è ancora lungo perché occorre scalare le classifiche mondiali. Ma Martino, in virtù del passaporto turco, ha un’altra ghiotta opportunità per centrare l’obiettivo. Quella non impossibile, a primavera, di vincere a Praga la prova di qualificazione zonale, cioè europea.

Una vittoria che gli consentirebbe, tambur battente, di volare a Rio senza altri intoppi a rappresentare una nazione, appunto la Turchia, che altrimenti non avrebbe alcun atleta in pedana nel fioretto. La prova zonale lo ricordiamo, riguarda i cinque continenti: Africa, America, Europa, Asia e Oceania.

 

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