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amaranto»VIGILIA CALDA
LIVORNO. Il presente contro il passato per guardare al futuro. Il passato è Davide Nicola, uno dei tecnici più amati degli ultimi anni e che domenica pomeriggio proverà a batterci. Il presente è...
LIVORNO. Il presente contro il passato per guardare al futuro. Il passato è Davide Nicola, uno dei tecnici più amati degli ultimi anni e che domenica pomeriggio proverà a batterci. Il presente è Panucci il cui futuro sulla panchina del Livorno sembra dipendere proprio da ciò che succederà al San Nicola.
La serietà di Christian. Mercoledì l'ex madridista ha aperto le porte del Coni ai giornalisti affinché si sincerassero di come e quanto lavora sulla fase difensiva, finita sul banco degli imputati. È stato un bel modo – onesto e intelligente – per ribadire che questo gruppo ha voglia di migliorarsi e di superare i propri limiti. Un'operazione “trasparenza” che dimostra la serenità dell'allenatore nel primo, vero delicato bivio della sua avventura livornese.
Squadra da decifrare. È proprio il tecnico di Savona il primo a chiedere risposte ai suoi ragazzi che forse non sono quelli dei 12 punti nelle prime quattro giornate, ma neppure la versione incolore di Vercelli o il Livorno che sabato scorso ha sofferto a tratti l'organizzazione del Vicenza. Per stabilire con un buon margine di sicurezza i veri connotati della squadra ci sono un paio di nodi da sciogliere.
Il primo è una variabile indipendente dalla volontà di presidente, allenatore e tifosi: gli infortuni. Il secondo attiene strettamente alla sfera decisionale dell'allenatore: il modulo.
L'infermeria. Facciamo i debiti scongiuri, ma il peggio sembra essere passato. Gli ambulatori del dottor Porcellini e del professor Felli – fino a venti giorni fa con una densità di abitanti per metro quadrato che neanche a Tokio – si stanno svuotando e nelle prossime partite Panucci potrà avere di nuovo tutti a disposizione come nelle prime, meravigliose quattro giornate.
La questione tattica. Infine c'è ancora da sfogliare la margherita: 4-3-3 come in estate o il 4-2-3-1 'cavallo di Troia' che ci ha spianato la strada a tante vittorie? Se si gioca con il tridente e gli esterni d'attacco non sono al 110% - specie sulla destra di recente Aramu è parso in flessione e le alternative non hanno brillato – Vantaggiato soffre di solitudine. E allora ecco l'opzione con i due mediani e tre suggeritori per il vertice alto.
Insomma, il Livorno ha una posizione di classifica in linea con le attese, ma la sensazione è che possa fare meglio. Conosciamo Spinelli. Per questo Bari è comunque un primo bivio per Panucci.
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