Il Tirreno

Livorno

Tesi, overtime di felicità con la mano fatata di Filloy

di Elisa Pacini
Tesi, overtime di felicità con la mano fatata di Filloy

Pistoia supera Caserta dopo un match faticoso e torna solitaria in vetta Decisivo un recupero del capitano, premiato il carattere del team di Esposito

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PISTOIA. La mano de Dios che porta Pistoia sempre più su in una classifica, a respirare l'aria buona della vetta in solitario. E' quella di Ariel Filloy, argentino di nascita ma italiano ormai da più di 10 anni di militanza cestistica, capitano guerriero della Tesi Group prima della classe. Quella mano che strappa un pallone fondamentale all'avversario dopo 3'30” di un supplementare tirato, dove si giocano le sorti di un match molto intenso come è stato quello tra Pistoia e l'ottima Caserta di Sandro Dell'Agnello, iniziato all'insegna del gioco spumeggiante e diventato partita a scacchi. Il capitano strappa la palla all'avversario e si invola a canestro, trovandolo in una selva oscura di mani che gli valgono anche il tiro aggiuntivo. Arielito, il più giovane del clan cestistico Filloy (babbo e tre fratelli tutti cresciuti a pane e basket), realizza il gioco da tre punti per l'85- 82 pistoiese.

La Pasta Reggia è riuscita nell'obiettivo di far saltare gli ingranaggi alla macchina di Esposito, ma non a disunire il gruppo granitico che il tecnico casertano ha costruito in tre mesi. Un gruppo dove il gioco delle parti di pirandelliana memoria, è il segreto del successo se è vero che nella gara in cui il gigante Kirk è limitato sotto canestro (ma porta a casa comunque un discreto 17+9), ci pensa la “banda bassotti” ad avventarsi su uno palla vagante. Filloy ne conquista 10 (più 6 falli subiti e 6 assist), Knowles nonostante una serata no al tiro, 4. Una squadra dove Blackshear, conosciuto come macchina da punti al college, sta esplodendo a suon di recuperi e stopponi come chi non ha paura di sbucciarsi le ginocchia. Fattori che hanno permesso alla Tesi Group di cuocersi “lentamente” la Pasta Reggia casertana, di schiantare alla distanza la scafata ed esperta Juve, miglior squadra finora vista al PalaCarrara. Oltre la classifica, è una vittoria dai mille significati, con Esposito che batte la sua Caserta ed insieme ad Antonutti e Moore vince la gara degli ex su Amoroso, Jones e Cinciarini. L'ex Masaniello biancorosso è tra i migliori dei suoi, insieme al pilastro Hunt, non fa decollare l'astronave di capitan Kirk ma nel supplementare insieme a Cinciarini non è perfetto a liberi (3/6). Pistoia invece capitalizza il bonus e le progressive uscite per falli dei migliori avversari Siva, Hunt e Jones con un 8/9 dalla lunetta, mentre Caserta sulle gambe si incaponisce a tirare da tre. Un errore che la Pasta Reggia aveva già iniziato a fare nel finale del quarto periodo, con la gara in pugno dopo aver capovolto l'inerzia di un match ben giocato da Pistoia per 20' (47- 39 con Kirk, Czyz e Filloy protagonisti) e poi preso in mano da Caserta con un parziale di 20- 13 nel terzo parziale. Il dominio di Hunt sotto i tabelloni porta la Juve al massimo vantaggio (60- 67 al 33').

Qui un paio di perse di Jones e un recupero dalla spazzatura di Blackshear, danno ossigeno a Pistoia che con Moore e Kirk (2+1) impatta al 35' (67 pari). Nella guerra di trincea, Pistoia "regge" ai siluri di Amoroso e Piva con un gran Blackshear e porta allo sfinimento dell'avversario. La difesa dura sull'ultima azione “regolare” (79 pari), porta Cinciarini all'errore e la Tesi Group all'overtim. 5' che premiano Pistoia e dimostra ancora una volta il carattere di questa squadra.

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